Serata del Presidente – Relazione del Socio Franco Robecchi

Grande partecipazione alla serata del Presidente dedicata al tema dell’anno, lo sport e l’economia.

Prima della relazione, il Presidente annuncia che, a causa della improvvisa morte della signora Elena Obratzsova, il concerto di Giovanna Sorbi e Sergio Caprioli previsto per il 6 febbraio è stato rinviato.

Mauro invita poi Carlo Clerici a presentare le due opportunità di gita di quest’anno: la prima opzione è una settimana Parigi, la seconda è di un paio di giorni a Ferrara e alle Valli di Comacchio. La decisione sarà presa entro giovedì prossimo, dopo aver consultato i soci.

Nella sua relazione, Franco Robecchi ci ha raccontato attraverso straodinarie immagini storiche per molti di noi sconosciute, il legame profondo fra Brescia e lo sport.

Franco ci ha ricordato la grande importanza dello sport e dei giochi nella Roma antica. Quasi certamente Brescia, essendo un’importante città romana, ha avuto un’arena, qualBrescia Olimpica 2.pnge sede del divertimento e dei giochi dei bresciani. Ci ha mostrato una possibile suggestiva collocazione di essa, basata su alcune sue osservazioni architettoniche del quartiere della Loggia.

Sempre riguardo ai giochi praticati dai romani, ecco l’immagine della “tabula lusoria” incisa sul pavimento del Foro dove probabilmente, seduti sui gradini, i gli antichi bresciani giocavano ad un gioco molto simile alla dama.

A seguire, molte immagini di giochi con i tori, spettacoli diffusi nei tempi antichi in tutto il mondo mediterraneo e ancora oggi praticati soprattutto in Spagna. Il toro è un animale pericoloso e imprevedibile. Nella corrida l’uomo danza con la morte: il torero è un ballerino che si scontra con la forza bruta, diventando emblema della tragedia umana.

Lo spettacolo in piazza con i tori si praticava in molte città italiane. Anche le signore giocavano con i tori, tenuti con delle funi. In questi spettacoli, i tori venivano attaccati da mastini appositamente allevati per questa funzione. Alla fine dello spettacolo, al toro veniva tagliata la testa con un colpo di spada, segno di una tradizione rituale ancora presente anche a Brescia fino al 1700.

Brescia Olimpica 3.pngFranco ha poi presentato una corsa molto curiosa, che si svolgeva per Festa dell’Assunta il 15 agosto anche Brescia. Le gare di corsa in questo tipo ebbero inizio nel Trecento, con lo svolgimento delle prove per cavalli, asini, fanti e prostitute che avevano come percorso da Porta Milano verso il centro. Le corse bresciane ebbero svolgimento fino alla fine del 1400, quando l’abilità oratoria e la capacità persuasiva dei predicatori riuscirono ad abolirle. A parte le meretrici, la cosa curiosa è la somiglianza di queste corse con il Palio di Siena, dove non ci sono regole: gli spettatori erano infatti autorizzati a lanciare contro i fantini farina ed escrementi.

Altro gioco praticato nella storia di Brescia è l’antico gioco del pallone, simile all’odierna pallamano: si lanciava la palla con un ampio gesto dell’avambraccio, che era rivestito con un manicotto. Per il gioco, si utilizzavano spazi ampi della città. Questo gioco era così importante a Brescia che nell’odierna via Calatafimi erano state costruite delle gradinate di pietra per gli spet

Nella “giostra dell’anello”, un magnifico dipinto di Pietro Scalvini (Brescia 1718 – 1792) è documentato un momento festoso della vita cittadina del Settecento. Evidentemente gli antichi giochi medievali esercitavano ancora un forte richiamo, come dimostra il folto pubblico che assiste al torneo.Brescia Olimpica 1

Per finire, tante immagini degli impianti sportivi di Brescia e della Provincia e i molti progetti eseguiti negli anni 30: dagli impianti ginnici ai poligoni di tiro, che hanno in Brescia un grande tradizione, fino allo stadio attuale, voluto da Bruno Boni negli anni 50. Purtroppo dopo allora poco è stato fatto, anche se ormai da molti anni si parla di un nuovo stadio a Brescia.

Alla fine di questo intervento ricco di immangini e di storia, il Presidente Mauro ritiene opportuno chiudere la serata, promettendoci di raccontarci in una prossima serata la recente crisi e la grande recessione che stiamo vivendo e il significato dei termini anglofoni entrati ormai nel linguaggio economico.

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