Rotary Gruppo Leonessa a sostegno del FOBAP

La partecipatissima serata svoltasi presso la Rotary House ha visto protagonisti i cinque Club del Gruppo Leonessa, riunitisi per la conclusione del Service dedicato ai bambini autistici, onorati della presenza del Governatore Omar Bortoletti e delle quattro cariche distrettuali più importanti.

Dopo il consueto suono della campana rotariana e l’onore alle bandiere, la Presidente Luisa Antonini cede la parola al Socio Franco Docchio per presentare la nuova Socia Laura Borgese, laureatasi a pieni voti in Chimica Industriale nel 2005 all’Università di Milano. Autrice di una produzione scientifica davvero invidiabile, Laura Borgese ha una naturale propensione a spendersi per gli altri, ed ha vissuto in famiglia l’esaltante esperienza rotariana del padre Angelo, rimanendovi fortemente influenzata.

Il Governatore Omar Bortoletti procede quindi con la sua spillatura di Laura, ricordando con affetto la particolare amicizia universitaria che lo lega al padre Angelo Borgese.

Laura Borgese ha ricordato la sua “prima volta” al Rotary 23 anni fa nella stessa sala ad una conviviale Prenatalizia.

Il Presidente Lorenzo Verzeletti ringrazia tutti i presenti e gli ospiti dei Club, prima di passare la parola alla Vicepresidente della Fondazione Fobap Maria Villa Allegri, che ricorda come anche la Regione Lombardia ha attenzionato la sperimentazione che si sta effettuando presso il Centro per l’autismo “Francesco Faroni”, fiore all’occhiello nazionale, che si configura come un ambulatorio con funzionamento diurno e che accoglie minori dai 2 ai 18 anni provenienti dal territorio ASL di Brescia.

FobpIl Presidente Lorenzo Verzeletti, a nome di tutti i Presidenti del gruppo Leonessa, consegna dunque la targa commemorativa del Service rotariano e, insieme al Governatore Omar Bortoletti, un significativo contributo economico, costituito dai fondi raccolti durante l’anno dai cinque Club e dal Distretto.

Prende poi la parola la dott.ssa Donatella Albini, incaricata dal Sindaco all’elaborazione di proposte relative ad attività del Comune con riferimento alle politiche della Sanità, la quale ci ricorda che il 2 aprile si celebrerà la Giornata Mondiale dell’Autismo, sancita dalle Nazioni Unite con la Risoluzione ONU 62/139 del 18 dicembre 2007, con lo scopo di sensibilizza l’opinione pubblica circa un disturbo che riguarda una quota sempre maggiore della popolazione e per stimolare l’impegno al miglioramento dei servizi e alla promozione della ricerca.

In seguito, la Dott.ssa Raffaella Giannattasio, Psicologa e Responsabile Clinico FOBAP, cerca col suo intervento di trasmetterci la passione che fa rinascere i bambini autistici.

L’autismo, chiamato originariamente Sindrome di Kanner, è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo neuro-psichiatrico che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia esibisce un comportamento tipico caratterizzato da una marcata diminuzione dell’integrazione socio-relazionale e della comunicazione con gli altri ed un parallelo ritiro interiore. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psico-ambientali acquisite.

Attualmente 1 bambino su 54 nascite risulta essere autistico, nel rapporto tra maschi e femmine di 4:1. Pare che tutti abbiano un fattore di predisposizione che potrebbe essere anzianità del padre. Inoltre, costituiscono fattori di rischio, oltre a possibili anomalie genetiche e metaboliche, pregressi episodi familiari di autismo e la nascita pretermine del bambino, in particolare se alla nascita vi è un peso notevolmente sotto la media.

Fobap 1Altro ipotetico fattore di rischio come possibile causa di sviluppo dell’autismo sarebbe la carenza di vitamina D durante la gravidanza. È invece ormai completamente screditata una vecchia ipotesi sulla presunta causa vaccinale.

La patologia ha vari deficit: il più importante è legato alla comprensione ed alla comunicazione.

I bisogni primari del bambino, se non sono comunicati possono sviluppare comportamenti che rappresentano un problema che i famigliari non riescono a gestire e che spesso hanno come conseguenza l’isolamento socio-culturale dei genitori.

Spesso sviluppano comportamenti ripetitivi, esternato mediante stereotipie verbali e nei movimenti ed accompagnato da una forte ansia; a volte anche autolesionismo a causa della mancanza dell’apprendimento naturale. Questi bambini cercano inoltre di liberarsi della tanta aggressività covata dentro, causata dalla tanta sofferenza provata, distruggendo gli oggetti e picchiando gli altri.

Essere autistici significa essere “diversi” avere cioè caratteristiche straordinarie legate al calcolo matematico, alla sua complessità ed alla sua velocità; di fatto significa avere un potenziale altissimo ma inespresso.

Raffaella Giannattasio conclude il suo intervento proiettando un filmato che ci illustra i progressi molto evidenti di un bambino autistico entrato nel centro “Francesco Faroni” all’età di 2 anni: applicando i principi della logopedia e della psicomotricità da inizialmente muto con gravi problemi di relazione è diventato dopo pochi mesi molto collaborativo.

Il Presidente Giovanni Silvioli interviene dicendosi orgoglioso di essere rotariano e di aver contribuito, con il coronato successo di questo Service, ad aiutare qualche bambino a vivere una vita più normale.

I Presidenti Lorenzo Verzeletti e Luisa Antonini, molto commossi, chiedono ai Presidenti incoming di ripetere anche per l’anno prossimo lo stesso Service e ringraziano sentitamente tutti i Soci, mentre la Presidente Patrizia Ghizzoni è contenta di avere condiviso sin dall’inizio dell’anno rotariano il progetto Fobap: una vera sfida per fare Rotary.

A testimonianza dell’interesse suscitato, ci sono state numerose domande da parte dei Soci, alle quali    ha risposto con bravura e competenza.

La serata si è conclusa con un intervento toccante di un papà di bambino autistico che ci ha raccontato la sua personale esperienza.Fobap 2

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