Prenatalizia 2015

La serata molto partecipata ed affollata come ogni anno, dedicata agli auguri Natalizi, è iniziata presso la Rotary House, con il consueto suono della campana rotariana.

Da segnalare la presenza di molti Soci con familiari ed amici, di rotariani in visita, di numerose presenze dell’Inner Wheel Brescia Nord, di una rappresentanza del Rotaract Brescia PHF ed autorità rotariane quali il decano past Governor Enzo Cossu.

Dopo un breve ringraziamento a tutti i presenti, la Presidente Luisa Antonini cede la parola ad Enzo Cossu, che ci ha dedicato alcuni pensieri su questa meravigliosa festa che ci apprestiamo a vivere.

Il Natale è questa sconvolgente certezza immersa nel cuore del mondo, un cammino che ci conduce a scoprire sempre più che l’amore è la vera aniPrenatalizia2ma dell’umanità. Montaigne nel ‘500 diceva che “a chi non possiede la scienza della bontà, ogni altra scienza è dannosa.” In altre parole se domina il cuore “di pietra” a che serve tutto il resto?

E di rincalzo, don Primo Mazzolari: “o si arriva alla terra promessa dell’amore, o tutto ridiventa non solo discutibile ma precario: precaria la civiltà, precaria la libertà, precaria la giustizia, precario il benessere”.

Infine Charles Dickens: “ho sempre pensato al Natale come a un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi”.

L’augurio che ci fa Enzo Cossu è che i nostri cuori non si richiudano dopo le feste ma che continuino a donare amore ed a servire gli altri, forte del magico sentimento che ci unisce come amici rotariani.

Successivamente abbiamo ascoltato il suono delle arpe presenti sala, magistralmente suonate dal Thayma Duo (“cosa meravigliosa” in greco antico), costituito da Elena Piva e Marta Pettoni.

Prenatalizia3Esse hanno sviluppato un notevole curriculum studiando con arpiste di fama internazionale e vantano collaborazioni con importanti orchestre e gruppi cameristici.

Ci hanno deliziato con i seguenti brani, da tutti molto apprezzati:

  • Marcia Solenne” di Charles Gounod;
  • Greensleeves” (anonimo);
  • Allegro del duo concertante” di Francois Nadermann;
  • Astro del Ciel” di Franz Xaver Gruber;
  • Jingle Bells” di James Lord Pierpont;
  • Still Still _Still” (Carola Austriaca anonima).

Il Socio don Arnaldo Morandi ci legge uno scritto del vangelo apocrifo che narra di come un pastore povero, senza nulla da donare a Gesù appena nato, viene convinto dagli altri pastori a fare visita alla Sacra Famiglia. Maria scorse il pastore imbarazzato e gli depose il Bambino tra le braccia, dicendo che, essendo le sue mani libere e povere di Spirito, potevano accogliere il Salvatore. La lezione che si può trarre è che occorre essere liberi per poter ricevere il Dono più grande. Don   ci racconta poi una sua particolare testimonianza per farci capire l’importanza di riuscire a cogliere cosa Dio vuole dalla nostra vita.

Infine ricorda la testimonianza di Madre Teresa di Calcutta che nel suo breviario individuava il reale significato del Natale e che a tutti quelli che mandavano doni per le sue missioni, rispondeva dicendo che è Natale tutto l’anno. Da ricordare la poesia da lei scritta:

È Natale ogni volta

che sorridi a un fratello

e gli tendi la mano.

È Natale ogni volta

che rimani in silenzio

per ascoltare l’altro.

È Natale ogni volta

che non accetti quei principi

che relegano gli oppressi

ai margini della società.

È Natale ogni volta

che speri con quelli che disperano

nella povertà fisica e spirituale.

È Natale ogni volta

che riconosci con umiltà

i tuoi limiti e la tua debolezza.

 

BUON NATALE A TUTTI!

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