Interclub con RC Brescia – “La Riforma Sanitaria di Regione Lombardia: Integrazione Ospedale – Territorio”

La serata inizia con la visita alla Centrale Operativa NUE 112 di Brescia. Il Presidente Giovanni Silvioli presenta il Direttore Generale di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) dott. Alberto Zoli, il quale ci illustra con dovizia di particolari le attività svolte dalla Centrale Operativa.

L’Italia ha deciso di adeguarsi alle direttive europee istituendo un numero unico di emergenza in alcune province della regione Lombardia: l’AREU della Lombardia è stata individuata come l’ente incaricato di garantire l’operatività del NUE 112, finalizzato a ricevere le chiamate indirizzate ai numeri d’emergenza. Il 21 giugno 2010 il NUE 112 è stato attivato, in via sperimentale, nella provincia lombarda di Varese con la creazione di una centrale operativa NUE 112 Varese presso la Centrale operativa Emergenza Urgenza 118 di Varese che serviva circa 1.100.000 di persone.Interclub

Il modello scelto dall’Italia è quello di PSAP di I livello che rispondano a tutte le chiamate dirette al 112, indirizzandole dopo la localizzazione del chiamante ed una breve intervista, al PSAP di II livello (Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco o Emergenza Sanitaria) più adatto alla situazione.

La centrale operativa NUE 112 Varese gestisce ora le province di Varese, Monza, Bergamo, Como e Lecco servendo un’utenza di circa 3.750.000 persone. Dal 3 dicembre 2013 il NUE 112 è stato esteso anche alla provincia di Milano: la centrale operativa NUE 112 Milano copre circa 3.120.000 di persone.

Il 19 maggio 2015 il servizio NUE 112 è entrato in funzione anche nelle restanti province lombarde di Brescia, Sondrio, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia con l’apertura di una nuova centrale operativa NUE 112 a Brescia.

Con l’avvento del Giubileo anche per Roma e provincia è stata disposta l’attivazione del Numero Unico. Le lingue a disposizioni sono 14. Gli utenti coperti dal servizio si aggirano intorno ai 3,5 milioni.

Il 20 gennaio 2016 il consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo per l’introduzione in Italia del numero unico per le emergenze 112.

È previsto che entro la fine del 2020 il Servizio sarà esteso a tutta l’Italia.Interclub 2

Componendo qualsiasi numero dell’emergenza (112, 113, 115, 118) il cittadino entra in contatto con l’operatore del Call Center NUE 112 che prende in carico la chiamata, se necessario attiva una teleconferenza per la traduzione multilingue, e inizia la compilazione della scheda contatto. Il collegamento con il CED interforze del Viminale consente di raccogliere in pochissimi istanti (3-4 secondi) i dati identificativi e la localizzazione del numero chiamante (per le chiamate da telefono fisso) o la sua localizzazione tramite cella telefonica (per le chiamate da telefono mobile). Se la chiamata non riguarda una richiesta di soccorso non viene passata al PSAP di 2° livello: l’azione di filtro del 112, che arriva al 60% delle chiamate in ingresso, consente alle Forze di secondo livello di ricevere un numero molto minore di chiamate e tutte appropriate.

Tutte le informazioni raccolte vengono inserite in una scheda elettronica; a quel punto la chiamata, corredata dalla scheda, viene trasferita alle Forze di Pubblica Sicurezza (112 e 113), alla Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco (115) o al Soccorso Sanitario (118); viene cioè trasferita all’amministrazione competente per funzione e territorio.

l NUE 112 lombardo rappresenta un modello in linea con i più stringenti requisiti dettati dalla normativa comunitaria. Offre infatti:

  • la garanzia di una risposta da parte delle Amministrazioni coinvolte (Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Soccorso sanitario) alle chiamate di emergenza/soccorso effettuate da qualunque cittadino italiano o straniero da telefono fisso o mobile;
  • la funzionalità di localizzazione e/o identificazione del chiamante sia da telefonia fissa sia da mobile;
  • la garanzia dell’appropriatezza delle chiamate trasferite alle Forze di secondo;
  • un servizio multilingue;
  • l’accesso ai diversamente abili;
  • centralizzazione della raccolta di tutte le chiamate di soccorso;
  • sicurezza e tracciabilità della chiamata;
  • gratuità del servizio.

RolfiÈ stata sviluppata una importante applicazione per i telefoni cellulari che permette la chiamata d’emergenza automatica: 112 WHERE ARE YOU.

Essa è particolarmente importante perché al momento della chiamata trasmette automaticamente alle centrali pubbliche del NUE 112 della Lombardia la localizzazione puntuale anche nei casi in cui non si non si conosce o non si è in grado di fornire dati precisi sulla propria posizione.

Di seguito il link dove è possibile scaricarla, scegliendo il tipo di sistema operativo:

https://where.areu.lombardia.it/Store

In seguito la serata si sposta presso la nostra sede di via Moretto dove risuonano la campana rotariana e gli inni per dare inizio alla conviviale

Dopo un breve intervento del dott. Alberto Zoli, la Presidente Luisa Antonini ricorda con entusiasmo l’importanza di conoscere la nuova riforma sanitaria della Lombardia. Il Presidente Giovanni Silvioli ringrazia e saluti i numerosi ospiti del Club ed i Soci intervenuti.

Mirella Marini presenta i relatori della serata avv. Angelo Capelli, Vicepresidente della “III Commissione permanente – Sanità e politiche sociali” della Regione Lombardia e il dott. Fabio Rolfi, già vicesindaco di Brescia e ora componente della stessa Commissione.

Prende la parola Fabio Rolfi, che illustra due brevi considerazioni sulla riforma.

I numeri della evoluzione demografica e della composizione sociale del prossimo decennio sono stati presi in seria considerazione sviluppando una nuova articolazione tra ospedale e territorio, mentre una netta separazione tra la funzione di Capellicontrollo e la funzione di erogazione permette di gestire le risorse nel miglior modo possibile, attraverso una nuova governance.

Prende poi la parola l’avv. Angelo Capelli il quale spiega la riforma specificando meglio quali sono le prerogative. Viene ribadita la “scelta libera, consapevole e responsabile dei cittadini di accesso alle strutture”, ma viene evidenziato anche un fattore organizzativo particolarmente rilevante: “l’orientamento alla presa in carico della persona nel suo complesso”.

Il tentativo di conciliare la razionalizzazione dei costi con l’esigenza di offrire servizi è affrontata facendo riferimento alla “appropriatezza clinica, trasparenza amministrativa, economica-organizzativa e qualità delle prestazioni”. Viene confermato il principio della “sussidiarietà orizzontale” consistente nella parità dei diritti e dei doveri di tutti i soggetti che concorrono alla realizzazione dell’offerta.

Il principio della libertà di scelta dovrà essere collegato alla “valutazione multidimensionale del bisogno”. La separazione delle funzioni è ribadita quando si distinguono le prestazioni sanitarie e sociosanitarie nelle seguenti tipologie: acute, intermedie, subacute, postacute o riabilitative, a media e bassa intensità.

Anche qui il cambio di rotta è rilevante: vengono istituite le ATS (Agenzie di Tutela della Salute), ossia articolazioni amministrative della Regione che si proiettano nei territori. Tali strutture attuano la programmazione definita dalla Regione, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie tramite i soggetti accreditati e contrattualizzati pubblici e privati.

Le ATS avranno funzioni di gestione, programmazione e controllo, oltre che di supervisione sulla continuità delle cure ai malati cronici e gravi. Spetteranno loro l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie, la negoziazione e l’acquisto delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie. Ne vengono istituite 8 che sostituiscono le attuali 15 ASL.

Il secondo “pezzo” del sistema territoriale sarà costituito dalle ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali), ossia delle strutture operative pubbliche della sanità lombarda. La legge ne istituisce inoltre 27, tra cui Spedali Civili a Brescia.

Alle ASST spetterà il compito di erogare le prestazioni sanitarie e socio sanitarie: dovranno garantire le prestazioni e le cure territoriali in sinergia con gli ospedali che confluiranno nelle Aziende stesse.interlclub 3

La riforma prevede anche la nascita di una Agenzia di vigilanza e controllo sull’erogazione delle prestazioni e delle cure sanitarie e sociosanitarie, che dovrà agire in collegamento con le singole ATS. Viene infine incentivata, anche attraverso una sostanziale semplificazione procedurale, la prenotazione online di visite ed esami.

E’ istituita anche un’Agenzia per la promozione del sistema sociosanitario lombardo che ha lo scopo di produrre e gestire strumenti organizzativi e di comunicazione a livello nazionale e internazionale.

In seguito Luisa Antonini ringrazia la politica per aver preso consapevolezza dei problemi già da tempo conosciuti dai medici.

Seguono numerosi interventi e considerazioni da parte degli ospiti del Club, nonché dei Soci presenti, a testimonianza dell’interessante serata.

Il suono della campana Rotariana chiude la partecipatissima serata.

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