Interclub con RC Brescia Ovest – Relazione del Socio Dott. Francesco Bettoni: “BRE-BE-MI una grande infrastruttura per la competitività del sistema Brescia”

I Presidenti Mauro Lamanna e Achille Farina aprono la serata ricordando i prossimi appuntamenti.

Successivamente il Socio Francesco Bettoni, relatore della serata, introduce un filmato che illustra l’autostrada A35 Bre.Be.Mi. a “volo d’uccello”.

Giova ricordare chi è Francesco Bettoni.

Nato a Visano, nel centro della fertile pianura padana, si laurea in Scienze Sociali con specializzazione in Sociologia Rurale nel 1972. Una passione, quella per la campagna e l’agricoltura, che lo accompagnerà fino ai giorni nostri.

Nel 1982 assume l’incarico di Presidente dell’Unione Agricoltori di Brescia. In questo importante ruolo si distingue come fervente sostenitore della modernizzazione dell’agricoltura bresciana, che diventa una delle prime provincie italiane per il settore agricolo ed agroalimentare, con la produzione della maggiore quantità di prodotti tipici e di qualità d’Europa. Dal 2012 è Presidente Onorario.

Come Presidente il suo obiettivo primario è quello di contribuire al più presto allo sviluppo e alla crescita dell’economia bresciana, vero motore del Paese Italia, con progettualità di carattere internazionale, operando in vari Paesi fra cui gli U.S.A, dove, da circa trent’anni contribuisce a migliorare i rapporti di collaborazione economica e di amicizia fra i due Paesi, in particolare con Chicago e l’Illinois, dove è stato aperto, con il suo intervento determinante, in qualità anche di Presidente di Unioncamere Lombardia, un ufficio di rappresentanza di PROMOS, Azienda di promozione delle Camere di Commercio lombarde.Interclub

Francesco Bettoni, mettendo a fuoco l’esperienza e le conoscenze specifiche nel settore della commercializzazione dell’agroalimentare, realizza la prima Borsa Telematica per i prodotti agricoli ed agroalimentari.

Per Francesco Bettoni l’ambito infrastrutturale, gap storico italiano e soprattutto lombardo, è da sempre un tema centrale. Attraverso il suo impegno si realizzano l’Aeroporto di Montichiari, il nuovo Polo fieristico di Brescia e l’imponente stazione sciistica in Alta Valle Camonica.

E’ verso la fine degli anni ’90 che nasce il progetto Bre.Be.Mi., come risposta ad un bisogno locale di mobilità lungo la direttrice che collega il sistema metropolitano di Milano con una delle principali zone produttive italiane localizzata nell’area di Bergamo e Brescia. Francesco Bettoni si fa portabandiera di una richiesta partita dal basso e da una volontà caparbia di recuperare competitività. Dopo un importante lavoro di raccolta di consenso portata avanti anche in prima persona, nel 1999 le Camere di Commercio, le Province e le Associazioni Industriali di Brescia, Bergamo, Cremona e Milano, insieme a Banca Intesa e ora Banca Intesa Sanpaolo, costituivano Brebemi S.p.A. della quali Bettoni diventa Presidente e alla quale hanno poi aderito i maggiori concessionari lombardi ed enti locali interessati. Dopo circa 10 anni di iter burocratico, nei quali si riesce attraverso un’attività di sensibilizzazione sulla politica nazionale a modificare lo stesso quadro legislativo che fino ad allora aveva regolato la realizzazione delle grandi infrastrutture, il 22 luglio 2009 vengono aperti i cantieri della più grande opera autostradale italiana degli ultimi 50 anni, la direttissima Bre.Be.Mi., che unirà Brescia a Milano. È realizzata in “project financing”, modello esemplare in Italia e in Europa il cui obbiettivo è quello di creare una mobilità sostenibile, migliore distribuzione del traffico e quindi migliore qualità di vita.

Il Collegamento Autostradale Brescia – Bergamo – Milano consente viaggi veloci e sicuri su un sistema viabile integrato nel nuovo sistema infrastrutturale lombardo. Da Brescia l’accesso alla Brebemi avviene dal Raccordo Autostradale Ospitaletto – Montichiari, attraverso lo svincolo di interconnessione situato ad ovest di Travagliato, oppure dall’attuale Tangenziale Sud di Brescia attraverso un apposito tratto di autostrada e una bretella di collegamento alla SP19.

Dall’interconnessione con il Raccordo Autostradale Ospitaletto – Montichiari fino alla Barriera di esazione di Chiari Est la Brebemi sarà a circolazione libera e servirà la principale viabilità provinciale (SP16, SP106, ed ex SS11) mediante due svincoli a rotatoria a livelli sfalsati (SP16 e SP62 a Rovato) ed un terzo svincolo con rampe dirette sulla ex SS11 (Tangenziale Ovest di Chiari). Superata la barriera di esazione si prosegue verso ovest, attraversando le province di Brescia, Bergamo e Milano e viaggiando su una nuova e moderna autostrada dotata di tutte le più evolute tecnologie a servizio della sicurezza e del confort di guida e sulla quale sarà inoltre in funzione in caso di avversità atmosferiche o di traffico intenso un efficiente impianto di segnalazione luminosa.

BrebemiSei i caselli completamente automatizzati (Chiari Ovest, Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio, Treviglio) che, unitamente ad altri sei svincoli presenti nei tratti esterni alle due barriere di esazione di Chiari Est e di Liscate, consentono all’autostrada di integrarsi con il territorio e servire i numerosi centri abitati e i relativi insediamenti produttivi. Da Melzo infine si può raggiungere Milano con due distinti percorsi, entrambi ugualmente efficienti. Con il primo, si percorrer verso nord un tratto di Tangenziale Est Esterna (TEM) fino allo svincolo di Pozzuolo Martesana, dove si imboccherà la nuova SP 103 “Cassanese”, riqualificata a due corsie per senso di marcia fino a Milano. Con il secondo percorso, scendendo verso sud lungo la TEM fino allo svincolo tra Liscate e Comazzo, si svolta ad ovest, riprendendo l’ultimo tratto della Brebemi (a sud di Liscate), che, dopo la Barriera di esazione di Liscate, prosegue, dapprima connettendosi alla SP 39 “della Cerca” attraverso uno svincolo a rotatoria su due livelli e raggiungendo poi la SP 14 “Rivoltana”, anch’essa interamente riqualificata a due corsie per senso di marcia fino a Milano.

L’intera autostrada, dall’intersezione con la SP 19 in provincia di Brescia allo svincolo a nord con la Tangenziale Est Esterna di Milano (tra Melzo e Pozzuolo Martesana), ha tre corsie per senso di marcia, mentre il tratto dallo svincolo sud con la TEM (tra Liscate e Comazzo) alla SP 14 “Rivoltana” in provincia di Milano ha due corsie per senso di marcia, oltre la corsia di emergenza. Di fatto sono ancora mancanti alcune opere di interconnesione quali la Pedemontana.

Successivamente Bettoni si sofferma ad evidenziare la gogna mediatica alla quale l’opera è stata sottoposta e a vari ostruzionismi anche da parte di enti pubblici: basti ricordare che dopo 9 mesi dall’apertura solo il 30% della cartellonistica prevista è stata installata.

Quali le prospettive di sviluppo? Bettoni ritiene che, non appena il Pil riprenderà, la nostra provincia si troverà nelle condizioni ideali di crescita grazie alle tanti infrastrutture di cui è ricca- Occorre avere forza, coraggio e determinazione e credere nella Regione Lombardia.

Dopo un ampio dibattito a testimonianza dell’interessante relazione, il suono della campana chiude la magnifica serata.

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