Interclub con RC Brescia Sud Est Montichiari e altri RC del Distretto 2050

L’Interclub svoltosi presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari ha visto la copiosa partecipazione di 17 RC per un numero di Soci complessivo superiore a cinquecento.

Dopo aver ascoltato i consueti inni, il Presidente del RC Brescia Sud Est Montichiari Cristina Rodondi prende la parola e ringrazia tutte le autorità ed i Soci presenti.

Ricorda che la sala presso la quale siamo riuniti è intitolata allo scomparso Senatore Mario Pedini, monteclarense di origine. Egli, più volte ministro, ricoprì numerosi ed importanti incarichi tra cui quello di Presidente del Centro Fiera di Montichiari.

Prende poi la parola il relatore della serata Bernardo Caprotti, Socio del RC Milano.

Secondo Caprotti, La Valle Padana è una delle quattro aree più produttive d’Europa (insieme al Baden-Wuerttemberg, al South-East UK e all’Ile de France) ed è priva di collegamenti con il mondo: non è infatti dotata di un grande scalo aeroportuale degno dei suoi quasi trenta milioni di abitanti.

Le imprese non sono connesse né con l’Europa né tantomeno con il resto del mondo: è infatti entrato nel modo comune di pensare che sia normale per un abitante dell’alta Italia dover passare per Francoforte, Roma, Londra o Parigi per andare in qualsiasi parte del mondo.

Malpensa non potrà essere l’aeroporto intercontinentale della Val Padana. Infatti è ubicato in posizione eccentrica (troppo ad ovest), poco accessibile dalle infrastrutture stradali, mal concepito, mal disegnato e con molteplici criticità quali parcheggi e spazi esterni.

Nonostante Milano sia capitale della finanza, del design, della lirica, della moda e Brescia sia la città industriale più importante d’Italia , esse non hanno alcun collegamento con , ad esempio, Ginevra (collegata a Londra con 242 voli alla settimana) o Stoccarda (collegata a Londra con 54 voli alla settimana) o Monaco di Baviera (collegata a Londra con 1Caprotti84 voli alla settimana).

Dal punto di vista delle merci, occorre ricordare che il Nord Italia produce 1.200.000 tonnellate di merci all’anno da spedire nel mondo, ma solo la metà parte direttamente via aerea, mentre le atre 600.000 sono spedite via camion in Germania per poi essere spedite via cargo da là. L’origine di tale disservizio, che ha un impatto negativo sulle attività produttive del nord Italia, è da ricercare nelle scelte politiche che si sono succedute dal 1996 ad oggi.

Cosa si può fare adesso? Quanto prima possibile occorre efficientare ed utilizzare Malpensa e Linate nonostante i suoi limiti strutturali.

E domani? Occorre pensare in grande! Esiste una sola opportunità: l’intera area costituita dagli aeroporti di Montichiari e Ghedi, 44 chilometri quadrati a destinazione aeroportuale, un’area più grande di Heathrow (Londra), di Charles De Gaulle (Parigi), di JFK (New York), vasta come un terzo della Milano costruita.

Inoltre è un’area servita da tre autostrade, ubicata nel cuore della macroregione lombardo-veneta-emiliana e servita dall’alta velocità Torino – Trieste. Lo scalo, realizzabile nei prossimi 10 anni, avrebbe un potenziale utilizzo enorme, qualsiasi compagnia aerea sarebbe disposta a farne il proprio hub e 30/40 milioni di abitanti sarebbero finalmente serviti.

Caprotti si è poi soffermato sul rapporto annuale presentato dall’Osservatorio Territoriale Infrastrutture. Dallo scenario generale si evince che il piano europeo per gli investimenti infrastrutturali annunciato dalla Commissione Europea, prevedrebbe una spesa di 300 miliardi di Euro per i prossimi 5/6 anni.

Illustrando lo stato di tutti gli interventi, OTI mette in luce il disastro politico progettuale cantieristico e finanziario di tutte le opere aeroportuali, ferroviarie e stradali.

Inoltre, nonostante il 68% dei biglietti internazionali è venduto nel nord Italia, l’impianto aeroportuale risulta inadeguato, se si tiene conto che Malpensa è al 27° posto in Europa. Il rapporto analizza la posizione di ogni singolo aeroporto del nord-ovest e fa una dettagliata esposizione degli interventi previsti per il loro sviluppo.

Sala congressiQuesti aeroporti, ciascuno con le proprie specificità risponderebbero a logiche socioeconomiche e di mercato del territorio interessato, subendo le politiche dei loro concessionari/soci che sono in larga parte pubblici: Camere di Commercio, Province, Comuni. L’insieme degli interventi presentati da OTI è indirizzato a progettare, finanziare e costruire opere aeroportuali, ferroviarie e stradali per portare passeggeri a Malpensa, a Caselle e a Genova, tre aeroporti che sono, ciascuno per ragioni diverse, tre flop.

Successivamente ci sono stati vari interventi del pubblico, ai quali Caprotti ha risposto con la determinazione e convinzione che lo contraddistinguono.

La serata viene conclusa dall’intervento di Cristina Rodondi che ha ringraziato Caprotti per le sue stimolanti parole e la sua generosa disponibilità consegnandogli una targa commemorativa di tutti i Club presenti ed annunciandogli che verrà elargita una donazione all’Associazione Dormitorio della S Vincenzo, a suo nome, a ricordo della sua visita nel territorio bresciano.

Sono seguiti lo scambio di gagliardetti della Presidente Luisa Antonini e di ogni Club presente e del gagliardetto del Distretto da parte del Governatore Omar Bortoletti.

Un light dinner ha poi completato la partecipata serata.

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