Interclub con il RC Brescia Veronica Gambara ed altri Club – Relatore il giornalista Paolo Del Debbio

L’incontro col noto giornalista televisivo Paolo Del Debbio, organizzato dal Rotary Club Veronica Gambara con l’Inner Wheel Vittoria Alata ed i Rotary Club Brescia Sud Est Montichiari, Brescia Castello, Brescia Ovest, Vittoria Alata, Brescia Sud, ha visto la numerosa partecipazione di oltre 200 persone nella particolare ambientazione del Centro Pastorale Paolo VI di Brescia.

La Presidente del R.C. Veronica Gambara Antonella Gasparoni, dopo il consueto saluto alle bandiere e il suono della campana, apre la serata presentando Paolo Del Debbio.

Paolo Del Debbio ha studiato filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, dove si è laureato.

Dal 1988 al 1993 ha lavorato presso Fininvest Comunicazioni, una società di “relazioni esterne ed istituzionali” del Gruppo Fininvest, dapprima come “coordinatore del Centro Studi”, poi anche come assistente dell’Amministratore Delegato Fedele Confalonieri.

È professore a contratto di Etica ed economia all’Università IULM di Milano e pubblicista dal 27 giugno 2001.

Paolo Del Debbio 2Dal 2004 al 2010 ha condotto il programma di informazione “Secondo voi” sulle reti Mediaset. Dal 22 febbraio 2010 al 19 aprile 2013 conduce con Federica Panicucci tre edizioni del talk show e contenitore di videonews “Mattino Cinque” in onda su Canale 5 nel day time dei giorni feriali. Da lunedì 27 agosto 2012 conduce, in prima serata su Rete 4, il talk show politico “Quinta colonna”.

Prende dunque la parola Paolo Del Debbio che affronta ed analizza con la sua consueta competenza i principali avvenimenti del 2017 che ipotizza si avvereranno.

Innanzitutto si prevede che sarà un anno di grandi cambiamenti, al pari di quello che fu il 2001 con l’attacco alle Torri Gemelle.

Quest’anno si è aperto con l’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, che certo in campagna elettorale ha voluto evidenziare un deciso segnale di discontinuità con il passato. Un altro avvenimento molto importante è stato l’Inghilterra fuori dall’Europa, per “potersi aprire al mondo”, secondo le parole del premier britannico Theresa May.

Del resto, ha sottolineato Paolo Del Debbio, l’Inghilterra ha fatto più volte questo discorso perché si ritiene da sempre una grande potenza mondiale, e l’uscita dall’Unione Europea è stata voluta per poter tornare alla propria piena autonomia e tornare ad essere riconosciuti appunto con lo “status” di potenza mondiale.

Il Presidente americano guarda con grande interesse al Regno Unito, tanto che è stato coniato il termine Trexit (da Trump e Brexit) e si parla della nascita dell’anglosfera, ovvero di una stretta collaborazione tra i due paesi che insieme detengono il 26% del Pil mondiale ed il 40% della forza militare.

Secondo le analisi di Paolo Del Debbio, di fronte a questa macro potenza, non si può far altro che stringere accordi piuttosto che isolare l’Inghilterra come paventato dalla Unione Europea dopo l’esito del referendum di giugno.

Anche per quanto riguarda la Cina, tanto demonizzata ed attaccata da Donald Trump durante la campagna elettorale, occorrerà trovare degli accordi internazionali.

In primo luogo perché la Cina detiene circa 1,6 miliardi di dollari del debito pubblico americano e in secondo luogo perché rappresenta un mercato di oltre 400 milioni di consumatori “basic” ai quali nessun paese, né America né Russia né Europa, possono permettersi di rinunciare.

Ricordando l’adagio medioevale secondo cui “dove passano le merci non passano le armi”, Paolo Del Debbio si augura per il 2017 un’ampia collaborazione tra le nazioni (tranne l’Isis), secondo accordi basati sulla ragionevolezza e non sulle ideologie.

Del resto secoli di storia hanno visto come pure i più cruenti conflitti si sono alla fine risolti con accordi nell’interesse delle parti.

Per quanto riguarda i fatti di casa nostra, Paolo Del Debbio ha evidenziato come il ruolo dell’Europa sia oggi marginale e poco coeso tra i vari stati membri.Paolo Del Debbio 3

È necessario che l’Europa si dia uno statuto diverso, cambiando rotta e staccandosi dalla gestione tedesca, oppure alla Brexit potrebbero seguirne altre: quest’anno andranno al voto la stessa Germania, la Francia e l’Olanda e di fronte al vuoto politico, potrebbero esserci sorprese sull’esito delle elezioni: il vuoto si riempie sempre.

Ma la Brexit, l’elezione di Trump e la schiacciante vittoria del no al referendum costituzionale, stanno ad indicare che il popolo c’è e vuole avere l’essenziale per vivere o meglio vuole cambiare le proprie condizioni di vita.

Secondo Paolo Del Debbio l’irruzione sulla scena politica del popolo è positiva perché dà una scossa al “palazzo” che deve necessariamente fare qualcosa di buono se vuole continuare ad esserci.

La serata si conclude con la risposta di Paolo Del Debbio ad una interrogazione del Socio rotariano Elio Bauso, dicendo che l’ex Presidente americano Barack Obama ha avuto una politica interna di fatto positiva dal momento che l’economia americana è cresciuta ma certo la sua politica estera è stata deludente.

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