Interclub – Relatore Luigi Moncalvo sul tema:“Quando Berlusconi era Berlusconi”

La serata Interclub svoltasi a Rezzato nella suggestiva Villa Fenaroli, ha visto la numerosa partecipazione dei nostri Soci.

Il Presidente del Club organizzatore RC Brescia Castello Rodolfo Sandrini prende la parola ringraziando tutti i presenti, in particolare Anna Spalla in rappresentanza del Governatore Omar Bortoletti e il relatore della serata Luigi Moncalvo.

Anna Spalla è onorata e contenta di rappresentare il Governatore in una città a grande vocazione rotariana. E’ stata l’occasione per incontrare amici e Presidenti con i quali ha lavorato quando lei stessa era Governatore.

Loretta Forelli introduce quindi Luigi Moncalvo. Autore di numerose pubblicazioni, Luigi Moncalvo si è laureato nel 1973 in Scienze Politiche all’Università di Genova e diviene giornalista professionista nel 1976. Nel 1974 inizia la carriera giornalistica presso la cronaca de “Il Secolo XIX” di Genova sotto la direzione di Piero Ottone. Nel 1979 è caporedattore della sezione spettacoli e cultura del Corriere della Sera. Nel 1985 diventa capo-redattore delle emittenti televisive del gruppo Fininvest occupandosi di diversi programmi nel 1985. Infine è stato un dirigente RAI, con la qualifica di capo struttura dell’informazione di Raidue fino al 2008.

MoncalvoLuigi Moncalvo prende dunque la parola e illustra il suo ultimo libro “Quando Berlusconi era Berlusconi”, raccontando i tempi in cui Silvio Berlusconi era “solo” un imprenditore, di successo, uno dei primi e principali del nostro Paese. In quel periodo Silvio Berlusconi non era ancora diventato un politico anche se già dentro e fuori di sé stava “lavorando” alacremente per diventarlo.

L’autore ha seguito Silvio Berlusconi passo dopo passo per parecchie settimane, girando con lui l’Italia, osservandolo da vicino nelle sue mille quotidiane attività, in incontri e convention, annotando le sue parole, i suoi consigli, le sue sensazioni, i suoi commenti, le sue “lezioni”, i suoi insegnamenti, le sue emozioni, le sue piccole e grandi inquietudini, i problemi di un capitano d’industria investito di grandi responsabilità e chiamato a governare e guidare un impero economico che, limitandoci alle sue aziende, dava e dà lavoro a oltre quarantamila persone.

Nel libro ci sono i segreti del Berlusconi imprenditore, osservato da vicino nei molteplici risvolti legati alle sue attività: la guida delle reti tv Fininvest, i contatti con le star della televisione, le attività finanziarie, la concorrenza spietata della RAI, la nascita e la crescita di “Publitalia”, i contatti con gli imprenditori per convincerli a investire e a credere nell’emittenza privata, la presidenza del Milan, i rapporti con Adriano Galliani, la Standa, la Confindustria. Ma soprattutto la continua lotta per la “sopravvivenza”, gli sforzi condotti non per ampliare le proprie aziende ma per fronteggiare e resistere alla “guerra” condotta contro di lui da nemici che si annidavano e si annidano, ieri come oggi, soprattutto nel mondo di una certa politica e di una certa finanza, emblema di quell’Italia parassitaria e improduttiva lontana mille miglia dal modo di ragionare e di lavorare di Berlusconi, e che quindi vede in lui un nemico da contrastare.

Attraverso aneddoti, in modo simpatico ed affabile, Luigi Moncalvo commenta alcune frasi che Berlusconi ha pronunciato e che si riportano integralmente:

  • Io cerco di praticare quella che è stata la grande virtù di Ronald Reagan. Egli ha sempre detto alla gente ciò che la gente voleva sentirsi dire. Per questo piaceva così tanto ed è stato eletto due volte alla presidenza degli Stati Uniti. Anche voi cercate di seguire questa regola”.
  • “Da giovane dicevo: “Pensa quante donne al mondo vorrebbero venire a letto con me e non lo sanno”. La vita è un problema di comunicazione”.
  • “Il bello è l’obiettivo logico e naturale a cui tutti devono tendere”.
  • “È importantissimo la mattina guardarsi allo specchio e piacersi, piacersi, piacersi”.
  • “Gli sfigati non esistono. Esistono solo dei diseducati al benessere”.
  • “Gli unici prodotti che hanno efficacia per chi fa la pubblicità in Rai sono i pannoloni per l’incontinenza, la pasta adesiva per le dentiere e le casse da morto”.
  • “Ricordate la frase di Giacomo Casanova: “Un uomo che vuole, che vuole davvero, può diventare anche Re””.
  • “Il Presidente del Consiglio lo immagino così: una luce accesa a Palazzo Chigi mentre tutta Roma dorme”.Tavolo Autorità 2

Luigi Moncalvo chiude la serata dicendo che negli ultimi 22 anni, Berlusconi ha governato solo per poco più di 9 anni in tutto e provocatoriamente ci chiede quali erano le speranze di ciascuno di noi e come da allora siano aumentate le tasse, la magistratura si sia rafforzata e la sanità sia peggiorata. Ognuno di noi dovrebbe dentro di sé farsi le domande opportune.

Sono seguiti i consueti scambi di regali dei Presidenti.

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