Interclub con i Club della Rotary House – Relazione dell’ Ing. Luca Dassa: “Tutta colpa dell’antimateria! … un ingegnere bresciano al CERN …”

La serata rotariana, particolarmente partecipata, inizia con il consueto suono della campata seguita dal saluto alle bandiere.

I Presidenti dell’interClub Giovanni Silvioli, Luisa Antonini, Rodolfo Sandrini e Lorenzo Verzeletti prendono la parola per salutare e ringraziare tutti i presenti e per ricordare i prossimi appuntamenti di Club. In particolare Giovanni Silvioli ringrazia i Club della RH ricordando i Service comuni realizzati quest’anno. Successivamente presenta il relatore della serata: l’ing. Luca Dassa.

Eccellenza bresciana, Luca Dassa si è laureato in ingegneria meccanica nel 2005. DopoCERN 02 una parentesi come docente e ricercatore presso l’Università degli Studi di Brescia, dal 2012 lavora presso il Dipartimento di Ingegneria del CERN, nel Gruppo di Ingegneria Meccanica e dei Materiali.

Luca Dassa illustra quindi la sua relazione ricordando come il termine antimateria sia tornato in auge in occasione dell’uscita del best seller Angeli e Demoni di Dan Brown.

In fisica l’antimateria è la materia costituita da antiparticelle, corrispondenti per massa alle particelle della materia ordinaria, ma aventi alcuni numeri quantici, come ad esempio la carica elettrica, di segno opposto.

Quando una particella e un’antiparticella vengono a contatto si assiste al fenomeno dell’annicCERN 03hilazione, ovvero si ha la trasformazione della materia coinvolta in radiazione elettromagnetica sotto forma di fotoni ad alta energia (raggi gamma), oppure le particelle coinvolte si trasformano in altre coppie di particelle-antiparticelle, in ogni caso tali che la somma dell’energia totale, precedente e seguente l’evento, rimanga costante, in accordo al principio di conservazione della massa-energia.

La prima serie di ipotesi dell’esistenza dell’antimateria fu nel 1928 ad opera del fisico Paul Dirac, che dedusse l’esistenza dell’antiparticella dell’elettrone, dotata di carica positiva, quale soluzione della versione relativistica dell’equazione di Erwin Schrödinger, detta appunto equazione di Paul Dirac. Nel 1932 Carl David Anderson diede la conferma sperimentale dell’esistenza dell’antielettrone e lo chiamò positrone.

L’antimateria ha anche un’applicazione tecnologica per la medicina: la tomografia a emissione di positroni, o PET, uno strumento di diagnostica medica impiegato nei campi delle neuro-scienze, oncologia e cardiologia.

Esso utilizza l’emissione di positroni di una sostanza a rapido decadimento, iniettata per via endovenosa al paziente. È dunque possibile rilevare la presenza negli organi interni di tumori, la cui superiore attività metabolica rispetto ai tessuti normali determina maggiori processi di annichilazione CERN 04con conseguente maggiore liberazione di energia.

La PET può essere associata a un’indagine TAC (PET-TC), ottenendo contempora-neamente informazioni morfologiche e metabolico-funzionali.

Nell’antimateria, l’anti-idrogeno è l’equivalente dell’idrogeno. Dal momento che il comune atomo di idrogeno è composto da un elettrone e un protone, l’atomo di anti-idrogeno è costituito da un positrone e un antiprotone.

Nel 2011, al CERN di Ginevra i ricercatori dell’esperimento ALPHA hanno sintetizzato e intrappolato 38 atomi di anti-idrogeno per un tempo di 172 millisecondi.

L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (In francese: Conseil européen pour la recherche nucléaire), comunemente conosciuta con la sigla CERN, è il più grande laboratoCERN 05rio al mondo di fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra nel comune di Meyrin.

La convenzione che istituiva il CERN fu firmata il 29 settembre 1954 da 12 stati membri. Oggi ne fanno parte 21 stati membri più alcuni osservatori, compresi stati extraeuropei.

Lo scopo principale del CERN è quello di fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie. Questi sono principalmente gli acceleratori di particelle, che portano nuclei atomici e particelle subnucleari ad energie molto CERN 06elevate, e i rivelatori, che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra fasci di queste particelle.

Il World Wide Web è nato al CERN nel 1989 con lo scopo di scambiare efficientemente dati tra chi lavorava a diversi esperimenti. Inoltre Tim Berners-Lee sviluppò le infrastrutture che servono il Web e cioè il primo web server. Il 30 aprile 1993 il CERN annunciò che il World Wide Web sarebbe stato libero per tutti

Dal primo gennaio 2016 il nuovo Direttore Generale del CERN è una fisica italiana: Fabiola Gianotti (Roma, 29 ottobre 1960).

Il CERN è anche noto per avere realizzato il più grande acceleratore di particelle del mondo, l’LHC, che ha una circonferenza di 27 km.

Gli acceleratori di particelle sono strumenti di indagine della materia che permettono di accelerare, tramite campi elettromagnetici, particelle elettricamente cariche (come protoni ed elettroni) e ioni, per farle collidere le une con le altre o per colpire bersagli opportuni allo scopo di studiare le interazioni che subiscono. L’LHC del CERN è usato nella ricerca dai fisici delle particelle per investigare la struttura della materia su scala subnucleare ed ha permesso tra l’altro di scoprire il bosone di Higgs (la particella che “dona” la massa).

Infine Luca Dassa conclude il suo intervento mostrandoci un filmato e dicendo che è importante ricordare come il CERN offra l’opportunità a studenti universitari di vivere un’esperienza di tirocinio presso la sede di Ginevra.

CERN 07Nello specifico lo studente sarebbe impiegato come supporto nell’area amministrativa o tecnica dell’organizzazione, in funzione del proprio percorso di studio, e avrebbe la possibilità di assimilare nuove competenze utili per il proprio curriculum.

Dopo numerosi interventi da parte dei Soci e degli ospiti presenti, Giovanni Silvioli conclude la serata con il suono della campana.

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