Conviviale Interclub – Relazione di A. Ballerio: “Quante specie viventi rimangono ancora da scoprire sulla terra? Il punto di vista di un entomologo.”

Nella consueta ambientazione della Rotary House di Brescia, il Dott. Alberto Ballerio ci ha intrattenuto illustrandoci il mondo degli insetti. Il Socio Roberto Berlucchi ci ha dapprima presentato l’ospite. Alberto Ballerio, entomologo di fama mondiale che ha scritto decine di pubblicazioni, è membro del Consiglio Direttivo della Società Entomologica Italiana ed è uno dei ventisette membri della Commissione internazionale sulla nomenclatura zoologica (ICZN), organizzazione fondata nel 1895 e indirizzata a “raggiungere la stabilità e il senso nella denominazione scientifica degli animali”.

L’ ICZN pubblica il Codice  internazionale di nomenclatura zoologica, convenzionalmente accettato per la formale denominazione scientifica di tutti gli organismi che sono trattati come animali. La Commissione inoltre può pronunciarsi sui singoli problemi sottoposti alla sua attenzione; il suo arbitrato può essere necessario nei casi controversi. Queste sentenze sono pubblicate nel Bollettino di nomenclatura zoologica.

Ballerio inizia la sua relazione parlandoci di Carl Nilsson Linnaeus, e noto semplicemente come LinneSystema Naturaeo (Råshult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778), che è stato un medico, botanico e naturalista svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi. Il suo merito maggiore fu la definizione e l’introduzione, nel 1735, della nomenclatura binomiale, basata sul modello aristotelico nel sistema di classificazione delle piante, degli animali e dei minerali. Con questo metodo a ciascun organismo sono attribuiti due nomi (di origine latina): il primo si riferisce al Genere di appartenenza dell’organismo stesso ed è uguale per tutte le specie che condividono alcuni caratteri principali (nomen genericum); il secondo termine, che è spesso descrittivo, designa la Specie propriamente detta (nome specifico).

La portata dell’innovazione fu enorme; fino ad allora, il sistema di nomenclatura era semplicemente basato su un’estesa descrizione latina di ogni pianta dei caratteri distintivi ritenuti rilevanti, in modo del tutto arbitrario, da ogni classificatore.

Un esempio può meglio chiarire quanto detto: Genus: Panthera >>>5 species: Panthera tigris > tigre; Panthera leo > leone; Panthera pardus > leopardo; Panthera uncia > leopardo delle nevi; Panthera onca > giaguaro.

A causa de continuo aumento di dimensioni, la nomenclatura raggiunse un livello non più sostenibile e nel 1842 il paleontologo inglese Hugh Strickland promosse la formazione di un comitato di esperti per creare un codice di norme che regolassero la nomenclatura zoologica, con membri così illustri come Charles Darwin e Richard Owen. Questo primo embrione del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica, apparso nel 1843, si conosce come Codice di Strickland.

immagine 2Oggi, secondo l’ICZN, un nome per essere “disponibile”, cioè per avere cittadinanza nella nomenclatura zoologica, deve essere scritto nell’alfabeto latino (comprensivo di j, k, w e y), deve essere costituito da una parola derivata dal latino o dal greco o da qualsiasi altra lingua (comprese le combinazioni arbitrarie di lettere, purché formino una parola), utilizzando il sistema della nomenclatura binomia. Inoltre ogni taxon nominale (famiglia, genere, specie, …) deve possedere un “tipo” porta-nome, cioè un oggettivo standard di riferimento per delimitare l’uso del nome del taxon. Ad esempio nella seguente figura è illustrato uno dei cinque nuovi insetti che hanno preso il nome dal nostro ospite, in quanto scopritore. Cryptosphaeroides da: Κρυπτος [kryptos]+ Σφαιροειδής [sphaeiroides]; hippocrepis da: Ιππος [ippos]+ κρηπις [krepis].

Alberto Ballerio conclude il suo intervento ricordando come l’affascinante mondo degli insetti copra di fatto il 68% delle specie viventi e supponendo di mantenere lo stesso ritmo attuale di scoperte di nuove specie, si ipotizza che occorrano altri 300 anni per catalogare tutte le specie viventi della terra.

Hanno fatto seguito numerosi interventi dei presenti a testimonianza dell’interessante relazione del nostro ospite.

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