Interclub con RC Brescia Ovest

La serata è iniziata con la visita alle mostre “Futuri” e “La rappresentazione degli spazi per l’alimentazione” presenti negli spazi di Brend a Palazzo Martinengo Colleoni in via Moretto. La nutrita partecipazione dei Soci ha permesso la visita contemporanea delle mostre suddividendoci in due gruppi. La mostra “Futuri” è la quarta mostra delle aziende dedicata, stavolta, al tema dell’innovazione: tecnologia, start up, inventiva e creatività. Brescia è storicamente terra di innovazione: da quelle testimoniate nelle incisioni rupestri dei Camuni, alle parole ammirate di Leonardo da Vinci in visita in Valle Trompia, ai primati della prima rivoluzione industriale, specie nel settore metalmeccanico e tessile, fino alle imprese novecentesche ispirate alla velocità (Mille Miglia 1927 – 8/9 settembre 1909, 1° circuito aereo internazionale di Brescia, circa un mese dopo quello di Reims, che era stato in un certo senso il battesimo ufficiale dell’aviazione in Europa). Oggi, nel territorio bresciano, l’innovazione investe molteplici settori, ha un passo tumultuoso e si muoveMostra 1 spesso in direzioni inattese. Il gruppo di aziende che ha aderito a Futuri è rappresentativo di questa situazione per varietà, dimensioni, storie e personalità coinvolte. La mostra, come le precedenti esposizioni delle aziende curate dal MUSIL, illustra le eccellenze tecnologiche del nostro territorio in un modo estremamente accattivante. Le imprese fanno conoscere, il loro lavoro, i processi innovativi che portano alla produzione degli oggetti, anche quelli solo apparentemente più comuni. Un’appendice importante è infine dedicata al tema della smart city, che vede Brescia in una posizione di assoluta avanguardia nel panorama nazionale. L’altra mostra molto importante che abbiamo potuto visitare è, “La rappresentazione degli spazi per l’alimentazione”.

La mostra è stata curata dal Comune di Brescia e dell’Università degli Studi di Brescia – Dipartimento Ingegneria Civile Ambiente Territorio Architettura e Matematica (D.I.C.A.T.A.M.). Attraverso un percorso espositivo semplice, coinvolgente e diretto, in grado di stimolare la curiosità delle persone, la mostra racconta i luoghi della città dedicati al cibo attraverso 75 tavole e plastici (dalle botteghe storiche ai refettori di complessi monastici, dalle fabbriche ai roccoli). Il progetto di rappresentazione, racchiuso nel titolo, quantifica il contributo che ha saputo dare il corso di Disegno dell’ Architettura e Laboratorio. Gli studenti del primo anno universitario hanno disegnato, suddividendo in tipologie, il patrimonio che il territorio bresciano ci offre. Sono quindi emersi gli spazi dedicati all’alimentazione: dalle poche botteghe storiche rimaste ad importanti refettori di complessi monastici, a storiche cucine, dalle fabbriche ai gasometri, dalle colombaie ai roccoli. Notevoli per impegno ed effetto visivo sono state le molteplici tavole Interclub 2grafiche ed i plastici tridimensionali presenti, decisamente apprezzati grazie alla presenza del prof. Sereno Innocenti, curatore della mostra che ha saputo spiegare con semplicità ed in modo esaustivo i vari dettagli dei progetti rappresentati.

Completata la visita alla mostra la serata è proseguita presso la RH. Dopo il suono della campana, la Presidente Luisa Antonini ha esordito salutando e ringraziando tutti i convenuti e ricordando tutti gli appuntamenti del Club. Inoltre ha ricordato che sabato si sarebbe tenuta una conferenza stampa presso la Loggia per la premiazione (che avverrà lunedì) degli studenti stranieri particolarmente meritevoli. Con orgoglio fa notare come alcuni di loro sono già stati già premiati dal nostro Club attraverso le borse di studio del “premio Malchiodi”. Da ricordare inoltre che a fine mese si terrà la consueta “ottobrata” presso la Sede, dal momento che il Service AIL previsto per la stessa data è stato rimandato a novembre. Successivamente la parola passa al Presidente Lorenzo Verzeletti che, dopo aver salutato e ringraziato tutti i presenti, annuncia che il Socio del RC Brescia Ovest Maurizio Maffi partirà per l’Etiopia per operare 40 bambini.

Sereno Innocenti     Interclub 3ha esordito raccontando come l’architetto Achille Castiglioni, uno dei maestri del design italiano, aveva raccolto in un insolito catalogo tutti quegli oggetti, di uso comune, dei quali non esiste un brevetto, ma di cui comunque la forma e soprattutto l’utilizzo non sono mai mutati ne mai muteranno: dall’amo da pesca alla sedia a sdraio all’ombrello alla ruota dentata dell’ingranaggio. Proprio la ruota dell’ingranaggio ha nell’immaginario di Innocenti significati legati al concetto meccanico del movimento. Attraverso la ruota dentata del Rotary siamo riusciti, seppure in breve tempo, a visitare i tanti spazi delle mostre di Palazzo Colleoni. Ai suoi studenti, Innocenti ha chiesto un disegno: quello della ruota dentata rotariana dentro la quale è documentato il loro lavoro attraverso il catalogo della mostra.

Il suono della campana chiude la partecipata conviviale. Un ringraziamento particolare alla Socia RC Brescia Ovest Ivana Passamani che ha contribuito in modo determinante all’organizzazione della serata.

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