Conviviale – Visita alla AVE S.p.A. del Socio Dott. Alessandro Belli

Una nutrita rappresentanza del nostro Club, grazie al nostro Socio Alessandro Belli, ha avuto il piacere di essere ospitata presso la AVE Spa, nota fabbrica di materiale elettrico bresciana.

Alessandro Belli, pronipote del fondatore di AVE SpA, nasce a Brescia nel 1948. Dopo il liceo classico all’istituto Arnaldo, si laurea in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano e inizia accanto al padre l’attività di imprenditore.

Oggi è Presidente di Ave S.p.A, membro della giunta Anie per le Pmi, membro della Deputazione del Teatro Grande, membro dello Staff del sindaco di Brescia, Consigliere dell’associazione “Arte e Spiritualità” e dell’associazione “Amici dei Musei”.

Inoltre ha pubblicato varie libri e scritto molti redazionali sui principali giornali nazionali.

La lunga storia di Ave inizia nel 1904 quando nasce l’Anonima Vestonese Elettrotecnica, società per la lavorazione del legno applicata all’elettricità, che realizza le prime perette di legno, mettendo al servizio dei consumatori il comfort e la sicurezza della luce con un semplice interruttore.AVE Spa

Negli anni cinquanta Ave lancia la serie “Adamello”, la prima linea caratterizzata dall’uso del vetro e la serie Domus disegnata da Giò Ponti, che rendono l’interruttore un oggetto d’arredamento in grado di aggiungere valore agli spazi domestici adattandosi perfettamente agli ambienti.

Gli anni Settanta sono particolarmente significativi per l’azienda, che introduce sul mercato importanti novità destinate ad affermarsi in tutto il mondo: la “Serie Grattacielo”, un successo visibile installato ancora oggi e la “Serie Habitat” (nel 1978), che si aggiudicò il premio Compasso d’Oro, come prima serie modulare con frutti contigui.

Negli anni Ottanta arriva il Sistema 45, l’innovativo sistema modulare caratterizzato dal supporto unico in grado di adattarsi a diversi tipi di placche e linee di interruttori.

Nel 2007 arriva il rivoluzionario Sistema 44 costituito da: AveTouch, il primo sistema modulare a scomparsa con comando a sfioro, dalla serie Life l’unica serie con finitura nero a specchio e da Domus100 la serie civile dal design moderno.

Da poco la Ave Spa ha ritirato a Roma presso Palazzo Montecitorio il “Premio 100 eccellenze italiane”, un prestigioso riconoscimento.

La serata è poi continuata con la consueta conviviale a Palazzo Averoldi, dove il Presidente Paolo Franchi ha suonato la campana rotariana, salutando e ringraziando tutti i convenuti.

Come ormai d’abitudine, Paolo Franchi ci illustra la ricorrenza del 26 gennaio attraverso una storia incredibile, curiosa e nello stesso tempo bizzarra.

Il 26 gennaio 1905 viene trovato il diamante più grande al mondo. A fare l’incredibile scoperta, avvenuta in Sudafrica, è stato l’imprenditore edile britannico Thomas Cullinan, che proprio in Sudafrica, qualche tempo prima, aveva acquistato un terreno pagando soltanto 52mila sterline.

Una somma davvero contenuta se si pensa che una volta rinvenuto il diamante più grande della storia, l’uomo vi avrebbe ricavato una somma ben più consistente.

Star dell'AfricaThomas Cullinan era arrivato in Sudafrica attratto, come tanti suoi concittadini, dalla possibilità di sfruttare i giacimenti di oro e diamanti presenti nel Paese.

Da qui la decisione di acquistare quel terreno che in vita era era appartenuto a Williem Prinsloo e di fondare, nel 1902, la Premier Diamond Mining Company, ossia una società dedita alla ricerca e all’estrazione dei diamanti.

La scoperta del diamante più grande della storia arriva tre anni dopo quella data, il 26 gennaio 1905, quando il responsabile della miniera presente nel terreno acquistato viene attratto da una forte luce proveniente da qualcosa che spuntava dal terreno.

Si trattava appunto del preziosissimo diamante grezzo da 3.106 carati, che in onore del proprietario del terreno venne chiamato Cullinan.

Quando il governo sudafricano apprese della notizia dell’incredibile ritrovamento, offrì all’uomo la cifra di 150mila sterline per acquistarlo. La pietra preziosa venne poi donata, nel 1907, ad Edoardo VII, re d’Inghilterra, come segno di riappacificazione.

Il diamante Cullinan è stato poi intagliato al fine di ricavarne nove pietre principali, novantasei pietre minori e 9,50 carati di grezzi.

La prima delle nove pietre principali è stata chiamata Cullinan I ed è stata incastonata nello scettro reale che fa parte dei gioielli della corona inglese, prendendo anche l’appellativo di Star of Africa.

La serata è poi continuata con una breve relazione di  sulla storia della Ave Spa.

Il suono della campana rotariana ha poi concluso la partecipata serata.

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