Conviviale – Relazione di A. Mantovani: “Considerazioni sull’Europa – Osservazioni dopo il voto del 25 maggio”

Il Presidente Roberto Zani inaugura la calda serata salutando i convenuti alla Rotary House.
Il Socio Agostino Mantovani ci ha intrattenuto esprimendo con passione alcune considerazioni sull’Europa dopo le votazioni del 25 maggio.
Spesso si pensa all’Europa come se fosse di un’altra dimensione, scordando che è rappresentata da tutti gli stati membri, compresa l’Italia. Le ultime elezioni hanno portato alla ribalta l’euroscetticismo (si veda il particolare caso francese). Sicuramente una causa è il malcontento generalizzato dovuto alla crisi economica che ci attanaglia da qualche anno. Ma ci sono partiti che “scaricano” le colpe del malcontento sull’Europa per racimolare facili consensi.DSC02650
Spesso sfugge che il passaggio dalla Comunità Economica Europea all’Unione Europea ha comportato il significato insito che vari Stati sono disposti a fondersi , senza mantenere la loro dimensione.
L’immagine della montagna rappresenta il cammino che tutti gli Stati membri stanno facendo per raggiungere la meta: l’integrazione completa. Ora si fatica più dell’inizio per la stanchezza del cammino percorso finora e perché esiste un forte senso di egoismo degli uomini che rappresentano le istituzioni dei vari popoli. Infatti la classe dirigente di ciascuno Stato potrebbe scomparire o comunque avere un potere molto più confinato e ristretto nel momento in cui ci fosse l’integrazione completa. Per superare questo problema occorre sperare nelle nuove generazioni: ecco perché sono importanti iniziative quali l’Erasmus che permette ai giovani di conoscere altre culture e tradizioni. Sarebbe importante estendere queste iniziative ai lavoratori. È poi probabile che una volta raggiunta l’integrazione sarà più facile far funzionare le istituzioni locali o regionali perché ci sarà un unico riferimento che parte dal vertice.
Alcuni anni fa ci si pose l’obiettivo di realizzare una Costituzione Europea. L’idea è naufragata per motivi di carattere religioso (radici cristiane?). Sul piano oggettivo è sbagliato non
distinguere la politica (intesa come governo delle città) dalla religione: entrambi devono avere un loro percorso indipendente.
Dopo la coinvolgente relazione di Agostino Mantovani, sono seguiti numerosi interventi dei convenuti; successivamente il Presidente Roberto Zani ha concluso la serata ricordando i prossimi appuntamenti rotariani.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.
RSS
Follow by Email
Twitter