Conviviale – Relazione del Colonnello Giuseppe Spina: “L’arma dei Carabinieri: due secoli di storia”

Serata importante giovedì grazie alla prestigiosa presenza del Colonnello Giuseppe Spina.

L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, quando il sovrano del Regno Sardo-Piemontese Vittorio Emanuele I, con la promulgazione delle Regie Patenti, istituì a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali. Si trattava di una novità assoluta: un’istituzione con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica, quale organismo di polizia con speciali doveri e prerogative. Quel Corpo di soldati d’élite, armati di carabina (per questo chiamati Carabinieri), era il primo Corpo dell’Armata Sarda (come allora si chiamava l’esercito piemontese) e aveva la peculiarità di essere capillarmente diffuso su tutto il territorio, a stretto contatto con la popolazione. Sin dalle origini, quindi, la natura di Forza di polizia a status militare e la vocazione alla vicinanza alle comunità hanno caratterizzato il successo dei Carabinieri nelle loro attività al servizio dei cittadini, in Italia e all’estero.

Dal Piemonte, dove è nata, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, l’Arma ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente, del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza.

L’Arma dei Carabinieri è stata partecipe di tutti i mutamenti del Paese, quale insostituibile presidio “della pubblica e privata sicurezza”, e ne ha affrontato i momenti difficili, talora drammatici, seguendo sempre un percorso fatto di fedeltà alle Istituzioni e di servizio alla collettività, ispirato a quei valori che da sempre costituiscono la cifra distintiva dell’Arma e sono inscritti nella sua identità.

Oggi, l’Arma è composta da oltre 100 000 Militari di cui solo l’1% è lavora nell’organo di Comando, mentre l’80% opera sul territorio. I Carabinieri sono distribuiti in modo capillare sul territorio con 102 Comandi Provinciali, 534 Compagnie e 4589 Stazioni.

I compiti militari sono:

  • Difesa del territorio
  • Polizia militare
  • Polizia giudiziaria militare
  • Sicurezza delle sedi diplomatiche

Importante in questi anni il contributo dell’Arma alle missioni di pace, che hanno portato grande apprezzamento da parte di tutti gli altri Paesi. Infatti l’intervento in uno Stato straniero è in un primo momentoper dividere, subito dopo è necessario ricostruire e l’Arma è una polizia che riesce ad essere vicino alla popolazione facendo da collegamento con l’esercito. Grazie a questa esperienza e competenza, è stato fondato nel 2005 presso la Caserma dei Carabinieri “Chinotto” di Vicenza il Centre of Excellence for Stability Police Units (CoESPU) per “Estendere la Capacità Globale per Operazioni di Supporto alla pace (PSO)” (G8 di Sea Island del 2004)

Giuseppe SpinaPer quanto riguarda Brescia, nel 1859 si forma il primo presidio dei Carabinieri in Lombardia nella città di Milano con competenza territoriale anche sulla provincia di Brescia e nel 1960 è istituita la Divisione dei Carabinieri di Brescia.

Il 10 dicembre 1953 si ha la costituzione della Legione dei Carabinieri di Brescia cn competenza sulle province di Cremona, Bergamo, Brescia, Mantova e Sondrio. Nel 1992 si è avuto il grande riordino della struttura territoriale dell’Arma con l’istituzione del Comando Provinciale di Brescia. Il comandante provinciale ha alle sue dipendenze 7 compagnie , 1200 uomini distribuiti sul territorio. A Brescia ci sono anche reparti speciali: sezioni anticrimine che si occupa di eversione e criminalità organizzata di stampe mafioso (ROS), il nucleo antisofisticazione e sanità, il nucleo operativo ecologico, nucleo che si occupa al supporto alle attività del direttore provinciale del lavoro.

Con questi chiari diagrammi il comandate ci ha poi mostrato l’andamento dei reati nella provincia di Brescia. Questi mostrano come si sia avuta una diminuzione dei reati nella Provincia di Brescia, con particolare riverimento ai furti in abitazione, contrariamente alla percezione di minore sicurezza avvertita dalla popolazione.

Infatti, la percezione di sicurezza è slegata da ciò che accade realmentesul territorio, ed è probabilmente dovuta al fatto che i crimini, anche minori, sono divenuti più aggressivi con un maggiore utilizzo di armi. Per questo è molto importante l’attività preventiva, i cui risultati sono però difficili da valutare.

Il Comandante Spina ci ha mostrato il grande lavoro svolto dall’Arma e il suo sviluppo, anche dovuta all’attenzione per la crescita culturale del personale messa in atto in questi anni.

I numerosi interventi hanno dimostrato l’interesse e il grande sentimento di riconoscenza per il lavoro svolto dall’Arma, sempre in prima fila per difendere la sicurezza di noi cittadini. La serata si è conclusa con un grande e sentito applauso al Comandante.

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