Conviviale Interclub – Relazione di S. Pecorelli sul tema: “L’Università di Brescia nel contesto dell’Università Italiana”

L’interclub con i Rotary Vittoria Alata e Franciacorta Oglio si è tenuto presso l’Hotel Vittoria. I Presidenti, dopo il suono della campana hanno preso la parola ringraziando i numerosi convenuti, i famigliari dei Soci e gli ospiti. In special modo il Presidente Roberto Zani si è soffermato sulla particolare attenzione che i Rotary dedicano a giovani ricordando tra l’altro il progetto mentoring, lo scambio giovani ed il progetto “Brescia nice to meet you” che prevede l’accoglienza da parte di rotariani di alcuni giovani provenienti da varie parti d’Europa con l’obiettivo di far conoscere Brescia, dal punto di vista sociale, economico e culturale all’estero.

Dopo la cena il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Sergio Pecorelli ci ha animatamente intrattenuto presentando l’Università di Brescia, costituita da 1.100 dipendenti, 15.000 studenti di cui 1.000 stranieri, 480 studenti che hanno rapporti con l’estero (Erasmus) con 1.400 imprese bresciane che ospitano al loro interno gli studenti durante gli studi. Sono inoltre presenti 44 corsi di laurea di cui purtroppo 4 solo in lingua inglese, 25 scuole di specializzazione medica ed 1 di specializzazione giuridica, 500 postazioni PC e 465 posti letto in camere perlopiù singole.

Negli ultimi 10 anni i contributi alle Università da parte dello Stato italiano (caso unico in Europa) sono diminuiti del 20%, diminuendo in particolare le quote premianti. Le varie riforme hanno portato un dimezzamento del numero di specializzandi in medicina, ovvero chi si laurea oggi rischia di non trovare posto nella specialità. Tutto questo avviene in un Paese che ha il minor numero di laureati nell’Europa che conta.

Fortunatamente viviamo in un territorio che può offrire molto agli studenti sotto vari aspetti. Sono infatti presenti molte ricchezze culturali in ambiente medico (Spedali Civili), molti imprenditori impegnati nella ricostruzione industriale manifatturiera e siderurgica, molti importanti istituti di credito. Inoltre occorre ricordare che Brescia è sede del Tar e della Corte d’Appello. È quindi necessario trasformare l’Università di Brescia da generalista a tematica. È importante quindi l’alleanza con l’Università di Bergamo in quanto ci sono idee simili e in quanto vivono in un territorio sotto molti aspetti affine.

È doveroso ricordare come la ricerca sia un punto fondamentale per lo sviluppo del territorio e come in Italia il 97,5% della ricerca di base sia realizzato dalle Università. L’Ateneo bresciano promuove e sostiene tutte le iniziative in tema di valorizzazione dell’attività di ricerca e di trasferimento tecnologico. In analogia con il prestigioso Politecnico Federale di Zurigo, l’Università di Brescia, in aggiunta al piano di studi tradizionale, introdurrà dei corsi appositi che riguarderanno le arti, la musica, il teatro e la poesia (progetto Health and Wealth). Ci saranno quindi maggiori opportunità per i giovani e di conseguenza una ricaduta positiva sulla città che potrà vivere meglio ed in salute, partendo dalla tradizione industriale.

Il Rettore chiede un sostegno ideologico a queste idee per credere nel futuro. Infine un particolare ringraziamento viene fatto al Prefetto, considerato un baluardo dei valori del Paese.

L’interessante serata si conclude quindi con la consegna al relatore dei gagliardetti dei Club ed il tradizionale suono della campana.

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