Conviviale – Relazione del Dott. Maurizio Vassallo e Dott. Paolo Villa: “La storia della Banca Passadore & C.”

La partecipata serata inizia con il tradizionale saluto alle bandiere.

Il Presidente Paolo Franchi, dopo aver salutato e ringraziato i presenti, cede la parola al diacono Giorgio Cotelli, Direttore della Caritas Diocesana di Brescia.

Giorgio Cotelli annuncia con orgoglio che due assistiti sono diventati operatori Caritas. Ricorda inoltre come non ci sia solo fame di pane ma anche di ascolto, ecco il motivo della apertura del nuovo centro di ascolto proprio vicino alla mensa “Madre Eugenia Menni”.

Infine ricorda le parole di papa Francesco: “nelle persone che voi servite, voi toccate le sue ferite e le curate. I poveri permettono di incontrare Gesù, direttamente, ci evangelizzano, ci evangelizzano sempre”.

Marco DanesiLa parola passa poi al diacono Marco Danesi, Vicedirettore della Caritas Diocesana di Brescia, che illustra brevemente come l’anno scorso alla mensa sono stati serviti 4500 pasti di cui il 30% a persone bresciane.

Spesso chi utilizza il dormitorio sono persone che comunque lavorano ma non hanno retribuzioni sufficienti.

In seguito il Presidente Paolo Franchi dona quindi il ricavato della lotteria della conviviale prenatalizia a Giorgio Cotelli.

La parola passa poi al Dott. Maurizio Vassallo, vicedirettore generale della banca Passadore & C.

Maurizio Vassallo si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Genova.

Dal 1977 inizia la carriera presso la Banca Passadore & C.: in breve diventa Direttore di filiale, Direttore Centrale ed infine Vicedirettore Generale.

Dal 2013 è Socio del Rotary Club Genova Sud Ovest.

Maurizio Vassallo illustra brevemente il quadro economico generale dell’economia mondiale, ricordando come la performance della Borsa Italiana nel 2016 è stato negativo: -7,2%.

Ci sono eventi internazionali che preoccupano: crisi cinese, brusca frenata dei paesi del BRICS e terrorismo internazionale.

Maurizio Vassallo si sofferma poi sul “Fondo Atlante”: un fondo alternativo di investimento formalmente privato, nato sotto impulso del governo italiano per intervenire nelle crisi bancarie, provocate dalla grossa quantità di NPL (crediti deteriorati conosciuti anche come prestiti non performanti o, in inglese, non performing loans) detenuti dagli istituti, sostenendo la loro ricapitalizzazione e rilevando i crediti in sofferenza.

Sono state effettuate operazioni “salva-banche” su Banca Popolare di Vicenza e  Veneto Banca

Dall’8 agosto 2016 è stato costituito anche il “Fondo Atlante 2” per la messa in sicurezza del Monte Paschi di Siena.

In seguito Maurizio Vassalli racconta la genesi e la storia della Banca Passadore & C.Fondo Atlante

Sul finire dell’Ottocento, Luigi Passadore, unico maschio con due sorelle di una famiglia originaria di Vaccarezza, piccolo paese alle spalle di Genova, dopo un breve esperienza in un ufficio bancario di proprietà svizzera operante nel capoluogo ligure decide di “mettersi in proprio” e nel 1888 fonda, con un socio di capitale, la Banca.

Sono gli anni in cui le rimesse dei numerosissimi emigrati italiani nelle due Americhe costituiscono una voce di rilevo nell’economia nazionale.

La Banca inizia la sua attività con un piccolo capitale, diversi rapporti di affari, una buona rete di corrispondenti (derivante anche dalla banca svizzera che nel frattempo aveva chiuso) e, soprattutto, l’intelligenza e l’intraprendenza di Luigi Passadore.

La Banca, grazie all’azione dei figli di Luigi Passadore, esce indenne dalla crisi del ’29 che aveva duramente colpito anche l’economia e le banche italiane.

In particolare, Alfredo Passadore sviluppa l’attività commerciale operando da banchiere vero, che ama il rischio senza mai eccedere, diversificando la clientela e dando fiducia a chi dimostra buone capacità imprenditoriali.

Augusto Passadore si rivela invece un ottimo operatore di borsa, dimostrando grande abilità nel cogliere le migliori opportunità e, al tempo stesso, una grande oculatezza e prudenza.

Le doti relazionali del più giovane Ugo Passadore consentono infine l’acquisizione di sempre maggior clientela.

La gestione dei fratelli Passadore consentirà alla Banca di realizzare, sia prima che dopo la Guerra, risultati positivi e straordinariamente costanti.

Negli anni ’50-’60, in pieno “boom” economico e di fronte al consolidarsi di grandi gruppi bancari, i fratelli Alfredo, Augusto e Ugo Passadore decisero di fare entrare nel capitale della Banca due importanti soci istituzionali del settore assicurativo e di quello finanziario, i quali avrebbero potuto garantire solidità patrimoniale e quindi lo sviluppo.

La Banca, nel frattempo, sempre attivamente gestita dai fratelli e dai “giovani” procedeva con ottimi risultati, conseguendo significativi profitti anche grazie a una attenta e oculata attività di borsa.

Nel 1965, alla presenza del Ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani, viene inaugurata la nuova Sede della Banca; si tratta di un palazzo di cinque piani costruito dalle fondamenta nel cuore del centro direzionale di Genova, che fin da subito stupisce per le sue caratteristiche innovative; tra le strutture tecnologiche all’avanguardia di cui dispone la sede, spicca un sistema di “posta pneumatica” interna al servizio di tutti gli uffici, un “autosportello drive-in” che consente di effettuare le principali operazioni di banca direttamente dalla propria autovettura e un autosilo mobile totalmente automatizzato ancora oggi a disposizione della clientela.

La Banca è inoltre scelta da IBM per un progetto-pilota che introduce, per la prima volta in Italia, l’elaborazione dei dati allo sportello in “tempo reale” e decide di sviluppare un sistema informativo bancario proprio, “su misura” per la propria clientela. Tale coraggiosa scelta strategica, mantenuta ancora oggi, si rivelerà fondamentale per gli sviluppi operativi futuri.Autosportello Drive in

Nel 1981 Agostino Passadore è il regista di una brillante operazione che consente la trasformazione dell’azionariato della Banca: a fronte delle difficoltà del gruppo finanziario che indirettamente affiancava la famiglia Passadore nella compagine azionaria, riesce in breve tempo, prima del definitivo tracollo del gruppo stesso a ricollocare le azioni detenute da tale “scomodo” socio presso un folto gruppo di nuovi azionisti: piccole banche private nonché prestigiosi imprenditori e famiglie liguri e piemontesi, tutti molto vicini alla Banca.

In tale occasione i nuovi soci danno piena fiducia al “dottor Agostino” e alla Banca che stava procedendo con ottimi risultati. Questo modello societario, ancora oggi in essere, fondato su di una proprietà azionaria frazionata ma unita che affianca le quote detenute dalla famiglia Passadore, ha consentito di mantenere la piena autonomia e l’indipendenza, anche operativa, della Banca.

Grazie anche agli investimenti nel settore informatico e alla notevole flessibilità operativa dei sistemi software sviluppati internamente, la qualità dei servizi viene ulteriormente accresciuta, consolidando via via il peculiare modello operativo della Banca basato su una forte personalizzazione della relazione con il cliente supportata da un elevato grado di automazione dei processi bancari.

A partire dal 1988, a seguito della liberalizzazione degli sportelli bancari, la Banca avvia un piano di espansione “mirato”, graduale ed attuato esclusivamente per vie interne che progressivamente la porta ad essere presente in più regioni italiane; il processo di espansione viene governato in modo tale da non pregiudicare in alcun modo le caratteristiche vincenti e i peculiari punti di forza della Banca che in molti casi risultano strettamente correlati a una struttura snella, di dimensioni non grandi e fortemente radicata all’economia locale.

Grazie a questa impostazione strategica la Banca riesce a coniugare un deciso sviluppo operativo e territoriale con il mantenimento di un trend positivo in termini di risultati.

Hanno fatto seguito numerose domande dei Soci, alle quale Maurizio Vassalli ha risposto con in modo esaustivo.   Sede Banca Passadore & C

Il suono della campana rotariana chiude la serata.

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