Conviviale – “Quattro chiacchere sul Rotary e sulla vita di Club”

La conviviale tenutasi nella consueta Sede rotariana ha visto la numerosa partecipazione dei Soci entrati negli ultimi quattro anni.

Il Presidente Paolo Franchi, dopo aver salutato e ringraziato tutti i Soci convenuti, ci racconta alcune curiosità storiche accadute il 13 Ottobre.

Dopo la caduta di San Giovanni d’Acri nel 1291, trecento baroni crociati, francesi e germanici, alla guida di Giovanni di Montfort (Maestro dei Templari) sbarcarono a Cipro e qui vissero come monaci eremiti (distribuiti in vari eremi), onorati e tenuti per santi dalla popolazione locale.

L’Ordine, comunque, dopo la definitiva perdita degli Stati Latini in Terra Santa, si avviò al tramonto: la ragione fondamentale per la quale era nato, due secoli prima, era ormai venuta meno.

Il suo scioglimento, tuttavia, non fu mosso per via ordinaria dalla Santa Chiesa, ma attraverso una serie di accuse infamanti esposte dal re di Francia Filippo IV il Bello, desideroso di azzerare i propri debiti e impossessarsi del patrimonio templare, riducendo nel contempo il potere della Chiesa.

Il 14 settembre 1307 il re inviò messaggi sigillati a tutti i balivi, siniscalchi e soldati del Regno ordinando l’arresto dei templari e la confisca dei loro beni, che vennero eseguite il venerdì 13 ottobre 1307.

La mossa riuscì in quanto fu astutamente avviata in contemporanea contro tutte le sedi templari di Francia; i cavalieri, convocati con la scusa di accertamenti fiscali, vennero tutti arrestati.

Le accuse che investirono il Tempio erano infamanti: sodomia, eresia, idolatria. Vennero in particolare accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto (o Banfometto, forse la storpiatura in lingua occitana di Maometto).

Paolo FranchiNelle carceri del re gli arrestati furono torturati finché non iniziarono ad ammettere l’eresia. Il 22 novembre 1307 il papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla “Pastoralis præminentiæ” ordinò a sua volta l’arresto dei templari in tutta la cristianità.

Filippo il Bello distrusse il sistema bancario dei templari, e, benché una bolla papale avesse trasferito tutti gli averi dei Templari agli Ospitalieri, riuscì ad addurre a sé parte del tesoro.

Il calendario gregoriano è il calendario ufficiale nella maggior parte dei paesi del mondo occidentale.

Prende il nome da papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582 con la bolla papale “Inter gravissimas” promulgata a Villa Mondragone (presso Monte Porzio Catone, Roma). È una modifica del calendario giuliano, precedentemente in vigore.

Secondo il calendario giuliano, sono bisestili gli anni la cui numerazione è multipla di 4: l’anno giuliano medio dura quindi 365 giorni e 6 ore (la media di tre anni di 365 giorni e uno di 366).

Questa durata non corrisponde esattamente a quella dell’anno solare medio, che si ricava dalle osservazioni astronomiche: quest’ultimo infatti è più corto di 11 minuti e 14 secondi.

Di conseguenza, il calendario giuliano accumula circa un giorno di ritardo ogni 128 anni rispetto al trascorrere delle stagioni: inserire 32 anni bisestili in 128 anni, dunque inserire 32 volte il 29 febbraio ogni 128 anni, anziché farlo soltanto 31 volte, “rallenta” troppo il calendario stesso.

Tra il 325, anno in cui il Concilio di Nicea stabilì la regola per il calcolo della Pasqua, e il 1582 si era ormai accumulata una differenza di circa 10 giorni. Infatti Pasqua veniva spesso a cadere nella data sbagliata; e di conseguenza erano sbagliati anche i periodi liturgici collegati ad essa, cioè la Quaresima e la Pentecoste.

Venne dunque stabilito di recuperare i giorni perduti, in modo da riallineare la data d’inizio delle stagioni con quella che si aveva nel 325.

Per recuperare i dieci giorni perduti, si stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre; inoltre, per evitare interruzioni nella settimana, si convenne che il 15 ottobre fosse un venerdì, dal momento che il giorno precedente, il 4, era stato un giovedì.

Anche i paesi che adottarono il calendario gregoriano successivamente dovettero stabilire un analogo “salto di giorni” per riallinearsi.

La Coca-Cola fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca”.

Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista còrso Angelo Mariani.

L’alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall’uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (dalla pianta si estrae infatti la cocaina), venne scartato l’alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata.

Nel 1927 la Coca-Cola viene importata anche in Italia. Nel 1960 comparve la prima Coca-Cola in lattina, mentre nel 1980 anche quella in bottiglia PET.

Coca colaLa bibita è disponibile nella maggioranza dei luoghi di ristorazione del mondo ed è la bevanda per eccellenza nei fast food. Il marchio è stato più volte indicato da numerose ricerche come il più conosciuto al mondo.

La Coca-Cola è famosa per i particolari contenitori che la rendono facilmente distinguibile rispetto alle altre confezioni di bevande analcoliche; in particolare, le frequenti variazioni promozionali nella decorazione delle lattine in presenza di eventi, come il Natale o eventi sponsorizzati dalla bevanda, hanno reso queste ultime oggetto di collezionismo. Le bottiglie contour, comparse nel 1916, hanno una forma particolare con marchio registrato, probabilmente ispirata alle curve anatomiche dell’attrice Mae West che indossava il particolare abito aderente detto hobble skirt.

La parola passa poi al Socio Giovanni Martini che ci illustra con accalorata passione come è organizzato il Rotary.

Il Rotary nasce la sera del 23 febbraio 1905, a Chicago, quando Paul Harris, giovane avvocato, si incontra con tre amici per discutere una idea che aveva in mente: dar vita ad un Club di persone di differenti professioni, organizzando incontri regolari all’insegna dell’amicizia, per trascorrere del tempo in compagnia ed allargare le conoscenze personali.

Da quella riunione del 23 Febbraio 1905 cominciò a realizzarsi l’idea di un club maschile dove ogni socio rappresentava la propria professione

Le riunioni si svolgevano settimanalmente, a turno presso l’ufficio o a casa dei vari soci a “rotazione”. Da qui l’idea di chiamare il Club “ROTARY”

Paul Harris credeva con tutto se stesso nei valori dell’amicizia e fin dall’inizio sperò che in ambito civico il club avrebbe intrapreso delle Giovanni Mariniiniziative di più ampio respiro

Egli era fermamente convinto che ogni professione dovesse essere considerata come un mezzo per servire la società, e al primo congresso del Rotary, svoltosi nel 1910, propose i motti “He profit Most Who Serves His Fellows Best” e “Service above Self”, adottati con orgoglio da tutti i rotariani

Nel 1905 i Soci erano 4, ma già a Luglio 1925 il Rotary contava oltre 2.000 club con più di 108.000 soci in sei continenti. In Italia arriva nel 1923 a Milano

Oggi ci sono nel mondo più di 1.250.000 rotariani che danno vita a circa 32.554 Club divisi in 530 Distretti presenti in più di 168 Paesi.

Il Rotary è una delle poche associazioni non governative che ha un suo rappresentante al Consiglio delle Nazioni Unite.

Pietra miliare della filosofia del Rotary su cui si basano le attività dei Club sono le 5 Vie d’azione:

  • Azione interna: si concentra sul rafforzamento dell’affiatamento e l’efficiente funzionamento del club.
  • Azione professionale: incoraggia i Rotariani a operare con integrità e a mettere a disposizione la propria competenza.
  • Azione d’interesse pubblico: si occupa dei progetti e delle iniziative avviati dal club per migliorare le condizioni di vita della comunità che lo circonda.
  • Azione internazionale: ingloba le azioni intraprese per allargare la portata delle attività umanitarie del Rotary nel mondo e per promuovere la comprensione e la pace tra i popoli.
  • Azione Nuove Generazioni per dare voce e potere ai giovani e giovani professionisti attraverso programmi quali Rotaract, Interact, RYLA (Rotary Youth Leadership Awards) e Scambio giovani del Rotary.

Nel 1932 il rotariano Herbert J. Taylor concepì la cosiddetta “Prova delle quattro domande”.

La prova, tradotta in oltre 100 lingue, consiste nel porsi quattro quesiti fondamentali in base ai quali stabilire quali azioni intraprendere o meno.

A tutt’oggi questa semplice regola di condotta è rimasta invariata e serve come guida per i Rotary club di tutto il mondo.

  • Ciò che penso, dico o faccio, risponde a verità?
  • È giusto per tutti gli interessati?
  • Promuoverà buona volontà e migliori rapporti di amicizia?
  • Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

Il Rotary è fondamentalmente costituito da tre componenti:

I Rotary Club, che riuniscono persone impegnate, interessate a scambiare idee, a stringere legami professionali e d’amicizia e a partecipare a progetti di servizio alla comunità.

Il Rotary International, che supporta i Rotary club di tutto il mondo aiutandoli con il coordinamento dei progetti, campagne di informazione e altre iniziative di rilevanza globale.

John GermLa Fondazione Rotary, che fornisce assistenza finanziaria ai progetti promossi dai Rotariani nel mondo. Non avendo scopo di lucro, la Fondazione è sostenuta esclusivamente dalla generosità dei Rotariani e di altri sostenitori che ne condividono gli ideali di un mondo migliore.

MY ROTARY è il sito personale di ogni Socio, che gli permette di sapere tutto (o quasi) del Rotary, delle attività dei Club nel mondo, dei Progetti e della vita del suo Club. È accessibile da www.rotary.org, previo accesso al proprio account.

L’arch C. Klump, Presidente del RC Cleveland, nel 1912 espresse al suo Club l’esigenza di istituire “un fondo di emergenza che permettesse al club, in anni futuri, di fare molte cose”

Nel 1928 il Fondo prese il nome di Fondazione Rotary con una prima dotazione di 28,50 USD

I fondi della della Fondazione Rotary sono principalmente tre:

il Fondo annuale (o Fondo Programmi), che sostiene i programmi umanitari, educativi e culturali della Fondazione nel mondo;

il Fondo di dotazione (o Fondo permanente) che prevede un sussidio per la Fondazione e garanzia a lungo termine per i progetti umanitari;

il Fondo PolioPlus che sostiene le attività immediate di immunizzazione contro la poliomielite.

Le donazioni al Fondo Programmi e al Fondo Polio Plus vengono riconosciute con il titolo di Paul Harris Fellow (Soci e non Soci).

Le donazioni (1000 USD) al Fondo Permanente (solo soci) vengono riconosciute con il titolo di Benefattore.

Obiettivi annuali del Club:

100 USD/socio al Fondo Programmi;

2000 USD/club al Fondo Polio Plus;

1000USD di un Benefattore per Club al Fondo Permanente.

Riprende poi la parola il Presidente Paolo Franchi che invita tutti i Soci che non l’avessero ancora fatto, ad iscriversi al My Rotary.

In seguito la serata si conclude con il suono della campana rotariana.

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