Conviviale – Prof. Francesco Castelli sul tema: “Vaccini tra efficacia, leggi e contestazioni. L’importanza di vaccinare i nostri bambini”

La partecipata conviviale dedicata alle vaccinazioni, tema di estrema attualità, inizia con il Presidente Paolo Franchi che saluta i partecipanti e ricorda i prossimi appuntamenti di Club.

In seguito prende la parola Luisa Antonini che traccia un sintetico profilo del relatore prof. Francesco Castelli.

Francesco Castelli, dopo essersi laureato e specializzato in Malattie Infettive, ha maturato numerose esperienze professionali all’estero. È autore di numerose pubblicazioni, trattati, manuali e monografie.

È Direttore della Clinica di Malattie Infettive e Tropicali presso l’Università di Brescia e Spedali Civili di Brescia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive presso l’Università di Brescia; è stato Vice-Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali presso l’Università di Brescia, Presidente del Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria ed è Past-President della ONG Medicus Mundi Italia.

È inoltre titolare della cattedra UNESCO “Formazione e rinforzo delle risorse umane per lo sviluppo sanitario nei Paesi a risorse limitate”.

Francesco Castelli illustra dunque la sua relazione raccontando come nel ‘700 Lady Mary Wortley Montagu sovvertì le convenzioni del tempo introducendo l’inoculazione del vaiolo nella medicina occidentale, dopo esserne stata testimone durante i suoi viaggi e la permanenza nell’Impero Ottomano.

Lady Mary era ansiosa di proteggere i suoi bambini, pertanto nel marzo 1718 fece inoculare i figlio di quasi cinque anni con l’aiuto del chirurgo dell’ambasciata Charles Maitland.

Al rientro a Londra ella promosse la pratica della variolizzazione con entusiasmo, ma incontrò molta resistenza da parte della classe medica perché la pratica apparteneva alla tradizione popolare di un paese orientale.

Nell’aprile 1721, quando un’epidemia di vaiolo colpì l’Inghilterra, fece inoculare la figlia dallo stesso Charles Maitland che aveva inoculato il figlio e diede risalto alla cosa.

Anni dopo Edward Jenner, tredicenne quando Lady Mary morì, sviluppo la tecnica più sicura della vaccinazione utilizzando il vaiolo bovino anziché quello umano.

La vaccinazione consiste nella somministrazione di un vaccino sia a scopo profilattico (vaccinoprofilassi) che a scopo terapeutico (vaccinoterapia).

La vaccinoprofilassi è un tipo di vaccinazione effettuata per creare uno stato immunitario nei confronti di una o più malattie, attivando le componenti del sistema immunitario a rispondere meglio ad uno specifico agente patogeno.

La sua efficacia è in relazione alla sua estensione nei confronti della popolazione; essa è assoluta solo nel caso in cui tutta la popolazione che si vuole proteggere sia stata vaccinata.

La vaccinoterapia è invece un tipo di vaccinazione effettuata a scopo terapeutico contro una malattia, quando questa è già in atto, con lo scopo di potenziare gli anticorpi presenti nell’organismo.

Alcune vaccinazioni sono state rese obbligatorie per legge, mentre altre sono assiduamente consigliate dai medici territoriali.

Per rendere le vaccinazioni più efficaci vengono stilate successioni cronologiche, riassunte nei cosiddetti “Calendari Vaccinali”, predisposti dalle autorità sanitarie nazionali (in Italia viene preparato dal Ministero della Salute), e che riguardano principalmente le vaccinazioni in ambito pediatrico.

L’occasionale rinuncia di alcuni genitori alle vaccinazioni consigliate per i propri figli, spesso sulla base di fuorvianti informazioni pseudoscientifiche o di credenze errate sulla reale sicurezza dei vaccini, ha portato negli ultimi anni ad una ripresa dell’incidenza di malattie gravi o potenzialmente mortali (che sarebbero facilmente evitabili tramite semplici vaccinazioni) in migliaia di bambini.

Spesso non si ha la percezione del rischio della malattia: ecco perché non ci si vuole vaccinare. In Italia stiamo vivendo una vera e propria epidemia sotterranea: l’anno scorso ci sono stati 3000 casi di morbillo.

Il morbillo è già stato eliminato in alcuni Paesi come la Finlandia e l’Australia e nel continente americano, in altri è a portata di mano. Il piano di eradicazione di morbillo e rosolia è stato implementato e attualmente si considera l’eradicazione della malattia dal pianeta raggiungibile per l’anno 2020.

Per quanto riguarda invece la Polio (che vede il Rotary International in prima fila) siamo vivini all’eradicazione totale, nonostante la difficoltà di vaccinazione in alcune aree considerate endemiche (Afghanistane Pakistan).

Sono stati compiuti numerosi studi che hanno dimostrato la grande sicurezza dei vaccini, ed hanno confutato sulla base dell’evidenza scientifica le controversie pseudoscientifiche relative ai loro ipotetici effetti collaterali.

È ormai completamente screditata una vecchia ipotesi sulla presunta causa vaccinale: l’ipotesi, avanzata da Andrew Wakefield, si è rivelata poi una frode scientifica; in quanto il suo studio, poi ritrattato dall’editore, era fondato sulla scorretta manipolazione di dati sperimentali. Wakefield, come ha riportato il British Medical Journal, percepì un compenso in denaro per asserire la falsa evidenza di una correlazione fra il disturbo e l’assunzione del vaccino trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia).

La pubblicazione di Wakefield spinse ad avviare una serie di altri studi su una più ampia popolazione, per comprendere se realmente esistesse una correlazione. Nessuna di queste ricerche ha mai confermato i dati, del tutto errati, di Wakefield.

Ad esempio, un noto studio condotto in tutti i bambini nati in Danimarca dal 1991 al 1998, cui venne somministrato il vaccino (un ampio campione di quasi mezzo milione di bambini), non trovò alcuna differenza nell’incidenza di autismo rispetto ai bambini non vaccinati.

Quella non fu l’unica smentita di tale affermazione: nel corso del tempo sono stati condotti molti studi dalle conclusioni sovrapponibili a quello danese, anche pubblicati sulla stessa rivista Lancet e su campioni differenziati per età e sesso, arrivando sino al 2008. Infine, l’ipotesi ha subìto un’ulteriore forte smentita a opera di uno studio giapponese, nel quale si è evidenziato che, nonostante la sospensione completa della vaccinazione trivalente nel 1993, l’incidenza della patologia è continuata ad aumentare.

La vicenda terminò con la ritrattazione di 10 fra i 12 ricercatori che avevano pubblicato lo studio manipolato del 1998.

Nel maggio 2010, al termine delle indagini del General Medical Council inglese, Wakefield è stato espulso dall’Albo dei Medici, per via del suo comportamento “disonesto, fuorviante e irresponsabile”, nel corso di “numerosi gravi episodi di cattiva pratica professionale” legati alle sue scorrette ricerche sull’autismo, e Lancet ha definitivamente ritrattato lo studio erroneo che aveva pubblicato nel 1998.

Nel gennaio 2011, il British Medical Journal ha pubblicato un’ampia inchiesta sull’argomento, da cui emerge definitivamente il profilo fraudolento della falsa ipotesi vaccinale, e di come alcuni protagonisti della vicenda abbiano dichiarato il falso dietro compenso economico, realizzando, così, una fraudolenta campagna di raccolta fondi a scopo di lucro personale.

Purtroppo il lavoro di Wakefield determinò nel Regno Unito un drastico calo delle coperture vaccinali e in numerosi Paesi il mancato raggiungimento di adeguati livelli di immunizzazione, con conseguente aumento dell’incidenza del morbillo e delle sue complicanze

Anche l’ipotesi che le case farmaceutiche guadagnino con le vaccinazioni è fuori luogo, in quanto sono molto più costose le cure causate dalla malattia che il vaccino stesso.

Hanno fatto seguito numerose domande da parte nostra, alle quali Francesco Castelli ha risposto con esaustiva competenza e dovizia di particolari.

Il suono della campana rotariana chiude completando l’interessante serata.

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