Conviviale Interclub con Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio – Relazione di Carlo Collivignarelli e Luca Rondi: “L’accesso all’acqua nei paesi del sud del mondo: esperienze del Ce TAmb LAB”

Al Rotary Club Franciacorta Oglio abbiamo trovato una calda e accogliente atmosfera.

Il Presidente Ghidini ha introdotto la serata, che ha avuto come tema il problema dell’accesso all’acqua potabile nel mondo.

Il relatore, prof. Carlo Collivignarelli, è professore Ordinario di Ingegneria Sanitario-Ambientale. Ha svolto e tuttora svolge la propria attività scientifica nell’ambito dell’Ingegneria Sanitaria affrontando temi di grande attualità nei settori delle acque di scarico, delle acque di approvvigionamento e dei rifiuti solidi.

E’ autore di più di 350 lavori pubblicati su riviste scientifiche italiane e straniere e ha organizzato, coordinato e partecipato a centinaia di convegni in materia diRotary Brescia Franciacorta Oglio 1 rifiuti solidi, acque reflue e trattamenti di potabilizzazione. E’ membro di commissioni tecnico-scientifiche a livello regionale e nazionale nei diversi settori dell’Ingegneria Ambientale.

Alla serata, il prof. Collivignarelli partecipa in particolare in qualità di Direttore Scientifico del CETAMB LAB (Laboratorio di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi a risorse limitate”), struttura attiva dal 2000 presso l’Università di Brescia, che ha coordinato già molte ricerche in diversi Paesi di Africa, Asia e America Latina. Il prof. Colllivignarelli è anche coordinatore del Dottorato in Metodologie e tecniche appropriate nella cooperazione internazionale allo sviluppo, che ha come obiettivo la formazione d’eccellenza di giovani destinati al settore della cooperazione tecnica e la valorizzazione della ricerca come strumento per lo studio di soluzioni appropriate in campo sanitario ed ambientale da applicare nei PVS.

 

Il CeTAmb LAB, nato nel 2000, ha come obiettivo principale lo sviluppo di tecnologie appropriate atte a risolvere le problematiche ambientali legate alle acque potabili, alle acque di scarico, ai rifiuti e all’energia domestica. Gli altri, non secondari, obiettivi riguardano la promozione di contatti, la diffusione di informazioni su attività di cooperazione, lo sviluppo di attività di ricerca in collaborazione con i PVS (Paesi in Via di Sviluppo), l’incentivo di scambi culturali con i PVS, l’organizzazione di seminari specifici e convegni di studio nazionali e internazionali.

L’attività del CeTAmb LAB coinvolge diversi soggetti (sia nel Nord che nel Sud del mondo), quali ONG (Organizzazioni Non Governative), associazioni di volontariato, Enti locali, amministrazioni, imprese, associazioni di categoria, società civile, Università, centri di ricerca e scuole medie superiori. Su questo ultimo soggetto, il prof. Collivignarelli ha sottolineato come l’attività del CeTAmb LAB sia particolarmente rivolta. Sono infatti numerosi i progetti di ricerca che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo diversi Istituti medi superiori presenti nel territorio bresciano e non solo (anche in provincia di Mantova e Pavia). Sono proprio i giovani studenti degli Istituti medi superiori i protagonisti di uno degli eventi organizzati annualmente dal CeTAmb LAB nel mese di dicembre: il Convegno internazionale CeTAmb LAB. Arrivato alla sua 11a Edizione, il 19 dicembre p.v. il Convegno internazionale tratterà un tema di estrema attualità: “Dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: La tutela ambientale nella cooperazione internazionale”.

Rotary Brescia Franciacorta Oglio 2L’ing. Luca Rondi, prima di illustrare due tecnologie appropriate sviluppate dal CeTAmb LAB nel corso di questi anni di attività, ha brevemente descritto il quadro internazionale di accesso all’acqua potabile in cui queste attività si inseriscono. In particolare, si è parlato di Obiettivi di Sviluppo del Millennio e della necessità di raggiungere (per quanto concerne strettamente le attività del Laboratorio di ricerca) il Target 7c: Ridurre della metà, entro il 2015, la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all’acqua potabile e ai servizi igienici di base.

L’acqua è definita “potabile” quando non contiene agenti patogeni o chimici che possono danneggiare la salute umana. 884 milioni di persone nel mondo (13% della popolazione mondiale) bevono acqua da una fonte non appropriata. Di queste, il 54% vive in Asia ed il 38% in Africa. Il consumo di acqua non idonea, insieme alla scarsità di servizi igienico-sanitari e alla mancanza di igiene, è responsabile del 94% dei casi di diarrea nel mondo. Ogni anno, 4 milioni di casi di diarrea (incluso il colera) portano alla morte di 1,8 milioni di persone; il 90% è rappresentato da bambini al di sotto dei 5 anni, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo.

Sono state presentate le 3 principali fonti di contaminazione che presentano un forte impatto sulla salute delle popolazioni, soprattutto nelle aree del Sud del Mondo:

microbiologica dovuta alle scarse condizioni igienico-sanitarie;

– chimica delle falde dovute alla presenza naturale di fluoruri (che portano a fluorosi dentaria e ossea);

– chimica da arsenico (tumori della pelle nei casi più gravi).

 

Una tecnologia appropriata, implementata dal CeTAmb LAB in un progetto di cooperazione internazionale allo sviluppo in Senegal, ha visto l’utilizzo di carbone d’ossa animale in grado di adsorbire i fluoruri presenti nell’acqua destinata al consumo umano. La capacità di questo materiale è stata testata attraverso diverse prove di laboratorio sia in Italia che in Senegal (con il supporto dell’Università di Dakar e dell’Istituto di Igiene di Diourbel) e confrontata con la capacità di altri materiali naturali e a basso costo reperibili in loco. L’attività del CeTAmb LAB ha riguardato non solo la scelta del materiale, ma anche lo studio e l’implementazione di un forno adatto alla calcinazione delle ossa e alla configurazione ottimale del filtro in modo che fosse in grado di eliminare la concentrazione di fluoruri presente nelle acque.

La seconda tecnologia appropriata illustrata è stata un concentratore solare parabolico, implementato in un Liceo tecnico in un’area rurale del Cameroun. In questo caso, lo scopo era la rimozione della contaminazione fecale dalle acque utilizzate per scopi idro-potabili dagli studenti e dagli insegnanti di questa scuola. Il concentratore solare, dotato di una particolare termovalvola in grado di far defluire il flusso solo dopo che l’acqua avesse raggiunto una predeterminata temperatura (in grado di abbattere la contaminazione microbica), è stato studiato preliminarmente in Italia attraverso la costruzione di impianti pilota. Questa attività è servita per testare i parametri di processo e ha visto il contributo di due Istituti medi superiori (uno di Brescia e uno della provincia di Mantova). La tecnologia è stata poi costruita in loco, attraverso l’utilizzo di materiali locali (in modo da garantirne l’efficacia anche in caso di eventuali malfunzionamenti futuri), e testata. L’attività del CeTAmb LAB ha riguardato anche la formazione di un Comitato di gestione del concentratore solare che si occupasse della gestione ordinaria della tecnologia.

 

A conclusione della relazione, molte sono state le domande, anche relative alla sicurezza delle nostre acque potabili. In risposta, il prof. Collivignarelli ha rimarcato come nelle nostre città non ci sia un problema di sicurezza, grazie ai severi controlli che vengono effettuati negli acquedotti. Ha ricordato che l’Italia ha il consumo procapite annuo di acque in bottiglia più alto al Mondo; infatti ogni italiano consuma mediamente 200 l di acque in bottiglia all’anno, per un totale di 12 Miliardi di litri all’anno. Questo dato è incredibile , visto che diversi controlli hanno mostrato come l’acqua in bottiglia può avere problematiche di sicurezza e controllo ben più rilevanti rispetto all’acqua dei nostri acquedotti.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.
RSS
Follow by Email
Twitter