Conviviale – Relazione di G. Brunelli sul tema: “L’origine della Donna”

Nella consueta Sede di Palazzo Averoldi si è tenuta la conviviale con un relatore di eccezione quale il nostro Socio Giorgio Brunelli. Giorgio, dapprima, si è soffermato sulla descrizione degli ottimi risultati che la sua Fondazione sta ottenendo nel campo della ricerca sulle lesioni del midollo spinale. La ricerca è iniziata nel 1979 con la sperimentazione sugli animali (secondo il protocollo di Helsinki).

La maggior parte dei neuroni è caratterizzato da tre regioni: il corpo cellulare (detto anche soma), i dendriti e l’assone (o neurite). L’assone è una sorta di prolungamento, un’appendice di forma tubulare che può superare il metro di lunghezza (come accade nei neuroni che controllano la muscolatura volontaria) o fermarsi a pochi μm ed è deputato alla trasmissione dei segnali dal centro verso la periferia (direzione centrifuga). L’assone si comporta come un conduttore elettrico; quindi rappresenta l’output del neurone che rilascia un impulso elettrico e, allo stesso tempo, l’input per i neuroni riceventi. Brunelli cercò di superare la non permissività del midollo a far progredire gli assoni che, in caso di sezione del midollo, cercano di guarire la stessa scendendo dal cervello. Gli assoni non riescono però a progredire verso la periferia a causa della “non permissività” propria del sistema nervoso centrale.

DSC02156Una delle varie tecniche sperimentate consisteva nell’inserire degli innesti nervosi (entro i quali gli assoni possono progredire) nei fasci laterali del midollo: il tratto corticospinale. In questo tratto corrono migliaia di fibre nervose originate da neuroni motori della corteccia cerebrale aventi funzioni diverse. Le aspettative di Brunelli erano quelle di ottenere dei movimenti scoordinati a causa della contrazione di muscoli aventi funzioni diverse. Sorprendentemente, invece, i movimenti ottenuti erano selettivi e funzionali obbedendo ai comandi volontari inviati dai lobi frontali alla corteccia cerebrale motrice.

La scoperta più importante fu quella non espressamente ricercata (serendipità): accadde più di 36 anni or sono, quando in modo molto “naïf”, mise innesti di nervi periferici dal midollo ai muscoli. Si aspettava di ottenere dei movimenti scoordinati di molti muscoli, dato che gli innesti erano messi nel tratto cortico‐spinale dove milioni di assoni rigeneranti dal cervello sono mischiati e non possono essere selezionati. Viceversa gli animali operati compivano movimenti funzionali. Probabilmente per uno sconosciuto fenomeno di feedback, il comando inviato dai lobi frontali alla corteccia motoria, era in grado di capire quali neuroni erano connessi con i muscoli deputati al movimento voluto, ed era in grado di stimolare solo quelli, ottenendo così movimenti volontari.

Questa scoperta ha portato Brunelli alla formulazione della “teoria della plasticità cerebrale” non solo per cambio di attività di aree corticali dovuto a transfer muscolo tendinei, ma per cambio di funzione di numerosi neuroni, sparsi in aree corticali diverse. Questi neuroni vengono reclutati per un movimento diverso dal loro precedente e funzionano tutti insieme senza confusione e in modo selettivo. Secondo Brunelli si tratta di una scoperta epocale, che consentirà in futuro varie applicazioni pratiche.

Successivamente Brunelli ci ha parlato in modo brillante e con tratti scherzosi, di come l’umanità si è evoluta partendo dall’origine dei primati avvenuta 25 milioni di anni or sono. Dopo circa 19 milioni di anni si è differenziato lo scimpanzé, che ha in comune con l’uomo il 99% del DNA, mentre solo 1,2 miliardi di anni fa avvenne la rivoluzione sessuale con la comparsa degli ormoni e dei cromosomi XX e XY.

La donna è sempre stata alla base dell’umanità: nella preistoria la società si basava sul matriarcato. La donna, che metteva al mondo la vita, era la padrona.

L’intervento di Brunelli si conclude con una carrellata di immagini di donne che nel tempo si sono distinte nella società.

In seguito ci sono state, da parte dei convenuti, numerose testimonianze di apprezzamento dell’operato del Socio Giorgio Brunelli.

Il Presidente Roberto Zani, dopo aver ringraziato tutte le persone presenti e ricordato i prossimi appuntamenti del Club, suona la campana per il commiato della serata.

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