La serata del passaggio delle consegne, che abbiamo trascorso presso il ristorante Due Colombe nella suggestiva cornice franciacortina del Borgo Antico San Vitale, ha visto la partecipazione di quasi novanta tra soci e ospiti ed è quindi stata la serata maggiormente partecipata per questo anno rotariano.

Il Presidente Vittorio Roscini Vitali, dopo i saluti di rito alle autorità rotariane e ai numerosi ospiti e familiari presenti, ha passato la parola al Past Governor Enzo Cossu, il quale, auspicando che l’impegno dimostrato da Vittorio possa essere di sprone al Presidente incoming per la crescita del Club, ha voluto sottolineare come essere presidenti di un Club sia una bella emozione ma anche una grande responsabilità. Enzo ha concluso con una citazione del filosofo Cristoforo Bonavino:  “La via, che dal male conduce all’ottimo, è una serie progressiva di miglioramenti, che non ha limiti determinati. Percorriamone tutti quella porzione, che si confà meglio con le forze proprie di ciascuno; e avremo adempito degnamente alla nostra missione.”

Quindi Vittorio ha preso la parola e ci ha detto di giudicare positivamente la sua esperienza come Presidente: ha trovato un Club meraviglioso, una grande collaborazione e una grande livello intellettuale. Nel suo anno di presidenza si era posto l’obiettivo di valorizzare le risorse interne del Club, trovando in questo grande disponibilità da parte di tutti, come dimostrato dai numerosi soci che hanno parlato e dallo spessore delle relazioni tenute. Ben dodici soci hanno contribuito con loro relazioni: Marco Degiovanni, Carlo Clerici, la compianta Giovanna Sorbi, Ugo Gussalli Beretta, Domenico Caggioli, Massimo Bonvicini e Andrea Puccio, Franco Robecchi, Renaud Simons, Francesco Rastrelli, Emilio Sacchetti e Marco Fontanella.  Altri momenti significativi dell’anno sono state le due gite (all’Isola del Garda e a Ferrara) e i Service: abbiamo realizzato, grazie soprattutto all’impegno di Roberto Zani e Aldo Pollonio, il pavimento per una palestra di riabilitazione per la Fondazione Don Serafino Ronchi, è stata istituita una sezione del Premio Bulloni intitolata al Rotary Brescia Nord (e il nuovo Presidente sarà il primo a collaudarla), abbiamo dato un contributo finanziario a “Gli Occhi della Guerra” e, con gli altri Club del Gruppo Leonessa,  abbiamo contribuito alla Giornata della Terra.

Vittorio si è augurato che il Club possa incrementare i propri membri ma che il livello qualitativo possa rimanere lo stesso che caratterizza il Club sin dalla sua fondazione. Ha infine ringraziato il Direttivo e le segretarie della Rotary House per la collaborazione prestata.

Il mandato di Vittorio si è concluso con la consegna di tre Paul Harris Fellow: a Franco Robecchi, per la sua attività come pubblicista, per la sua disponibilità a tenere relazioni per il Club e per essere l’autore di un interessante libretto sulla storia del RC Brescia, a Enrico Cairoli, ottimo “regista” delle nostre serate in qualità di Prefetto, e al sottoscritto, in quanto Segretario.

La parola è quindi passata al neopresidente Roberto Palumbo, il quale ha ricordato tutti gli amici che ci hanno lasciato quest’anno e che sono stati una grande ricchezza per il Club; ha poi voluto sottolineare di essere consapevole dell’importanza del ruolo che si appresta a svolgere e della difficoltà di mantenere per il Club l’alto profilo che ha tenuto chi lo ha preceduto, dichiarandosi certo di poter contare su un’ottima squadra che lo coadiuverà nel migliore dei modi.

Quindi Roberto ha svolto alcune considerazioni sul suo programma come Presidente.

Per quanto riguarda l’effettivo del Club: non siamo obbligati ad aumentarlo, ma certo sarebbe opportuno cercare di non diminuirlo. Sarà suo impegno e di tutto il Consiglio Direttivo migliorare l’effettivo, cercando di introdurre nuovi Soci che possano rappresentare nuova linfa senza abbassare l’alto livello di eccellenza già presente.

Per quanto riguarda il notiziario settimanale, ne verrà cambiato il format, rendendolo più accattivante.

Verranno poi organizzati alcuni eventi culturali (è stata nominata una Commissione ad hoc per questo: la Commissione Eventi) e almeno una gita sociale. Verranno poi svolti attivamente, come ogni anno, alcuni Service, possibilmente con l’aiuto del Rotaract e anche in collaborazione con l’Inner Wheel.

Roberto si è detto fermamente convinto che il Rotary sia ancora, e sarà sempre, l’organizzazione che Paul Harris ha immaginato: un luogo in cui le persone provenienti da ogni angolo della terra possano riunirsi per diventare qualcosa di più grande di loro stessi. Il Rotary tuttavia non deve essere solo un modello ma anche un’ispirazione: ci mostra ciò che è possibile fare, ci indica come realizzarlo e ci offre un modo per agire nel mondo. “Siate di ispirazione” è il motto del nuovo Presidente del Rotary International Barry Rassin.

Il nuovo Presidente ha concluso il suo discorso con una frase di Michael Jordan (famoso cestista americano): “con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati.”  Per la riuscita dell’anno rotariano sarà quindi indispensabile la collaborazione di tutti.

Roberto ha poi consegnato a Vittorio la Paul Harris Fellow, in riconoscimento dell’impegno profuso in questo anno rotariano. Insieme alla Pau Harris sono stati donati a Vittorio il distintivo di Past President e il martelletto d’argento.

Il suono della campana ha infine chiuso la serata e questo intenso anno rotariano.

Termino questo mio impegno unendomi a Vittorio e Roberto nell’augurare Buon Rotary a tutti!