Come capita sempre quando i relatori sono soci del Club, la serata è stata molto partecipata, con la presenza di un nutrito gruppo di soci e ospiti. Il Presidente, dopo i saluti di rito e prima di passare la parola al relatore, ha comunicato le dimissioni dei soci Lodovico Bussolati, Giuseppe Mercurelli e Alfonso Veronese. Il Club non può che prenderne atto, pur dispiaciuto per la perdita di tre validi soci.

 

Il Presidente ha poi annunciato che il Prof. PierFranco Spano, nostro socio da antica data, già Presidente del Club, Paul Harris Fellow e farmacologo di fama internazionale, è stato eletto socio onorario del Club.

 

E’ stato poi introdotto il relatore della serata, il socio Carlo Clerici.

 

Nato a Milano nel 1939, Carlo, dopo la laurea in economia e commercio alla Bocconi, si è dedicato alla gestione dell’azienda di famiglia. Questo però non gli ha impedito di coltivare la passione per l’arte contemporanea, della quale è diventato un esperto e un collezionista di prim’ordine. L’evento determinante, che diede inizio alla sua collezione, fu l’apertura a Brescia delle gallerie d’arte contemporanea di Massimo Minini e Piero Cavellini. Questo accadeva all’inizio degli anni ’70. Da quel momento in poi la collezione è cresciuta, fino a diventare nota come la “Raccolta dei Campiani” (perché collocata nella sua villa e nel parco, siti sui Campiani). La collezione, che conta circa 2.000 pezzi, è formata da un significativo nucleo di opere Dada (circa centoventi opere, diverse delle quali a firma dei capostipiti del movimento dadaista Marcel Duschamp e Man Ray). Per il resto la raccolta comprende installazioni, opere pittoriche, scultoree, fotografiche (ma solo di artisti) e videoarte.

 

Fatta eccezione per le opere dadaiste, in gran parte risalenti alla prima metà del ‘900, la raccolta comprende opere di artisti viventi. Carlo ha infatti precisato che per lui è importante avere un rapporto diretto con l’artista, che consenta il coinvolgimento del committente nell’opera di ideazione artistica. Questo aspetto è particolarmente evidente nelle numerose installazioni presenti nel parco, tutte frutto dell’interazione tra artista, committente e genius loci.

 

Proprio a una delle installazioni è stata dedicata gran parte della relazione, attraverso la proiezione di un filmato sull’artista Claudio Parmiggiani e la sua opera Clavis. Clavis è una delle quattro componenti di un’opera internazionale, denominata “Una Scultura”, realizzata tra il 1975 e il 1991 e collocata secondo i punti cardinali. Clavis rappresenta il Nord, le altre si trovano in Egitto (Sud), Francia (Ovest) e Repubblica Ceca (Est). L’ultima a essere realizzata fu quella nella Repubblica Ceca, che riporta la scritta in italiano “Siate misteriosi”, quasi a indicare una chiave di lettura dell’intera opera. Clavis è stata realizzata in mattoni locali (come pure le altre tre componenti dell’opera) e consiste in una sorta di labirinto che rappresenta un amuleto romano. Il video ci ha mostrato le quattro componenti dell’opera da diversi punti di vista, permettendoci di apprezzare le suggestioni che queste installazioni possono evocare.

 

Il prossimo giovedì si parlerà di Giappone, con una relazione del dr. Ottavio Zani.

 

In coda alla conviviale i soci saranno anche chiamati a deliberare circa la proposta di un candidato del nostro Club per la designazione del Governatore per l’anno rotariano 2020/2021.