Questa è stata un’altra serata particolare, che ci ha permesso di conoscere e ascoltare un giovanissimo talento musicale.

Prima di presentare l’ospite, il Presidente Vittorio Roscini Vitali ha salutato gli ospiti e ricordato i prossimi appuntamenti e in particolare l’interclub con il RC Brescia Castello, durante il quale avremo modo di incontrare i noti giornalisti Maurizio Belpietro e Stefano Lorenzetto.

Vittorio ha poi letto il messaggio di ringraziamento che Matvey Sakharov ci ha inviato tramite Paolo Franchi. Sakharov è un giovane musicista russo, che il club ha avuto modo di conoscere attraverso il contatto RC White Nights di San Pietroburgo e che ha fruito di un nostro contributo finanziario per un viaggio di studio negli USA e più precisamente in California. Il viaggio è stato proficuo e Sakharov ha potuto fare sei concerti, suonando Bach, Kabalevski e Tchaikovsky.

Il Presidente ha poi passato la parola a Giovanna Sorbi, che ha presentato Valerio Scarano.

Nato a Brescia e figlio di un direttore d’orchestra, Valerio è uno studente modello e nel contempo una promessa della musica classica. E’ stato il più giovane musicista a suonare al Teatro Grande. Giovanna ha voluto sottolineare che è un musicista fatto e finito, arso dal “sacro fuoco” della musica.

Ha quindi preso la parola direttamente Valerio, che ci ha raccontato di come abbia deciso di imparare a suonare il violino, quando ancora aveva sei anni, dopo aver visto un concerto alla televisione. Poi, grazie a lezioni della celebre violinista rumena Anca Vasile e allo studio presso il Conservatorio di Brescia e poi di Milano, è riuscito a padroneggiare lo strumento fino a vincere nove concorsi nazionali e internazionali.

Il prossimo 21 ottobre si appresta a partecipare a un concorso a Milano, che potrebbe permettergli di vincere una somma di denaro importante. Questo gli consentirebbe di acquistare un violino più adatto alle sue capacità. Valerio infatti ci ha raccontato che il violino che attualmente suona è stato acquistato per una modesta somma di denaro a Cremona da un irlandese e poi restaurato dal liutaio bresciano Fasser. E’ però un violino adatto a un ragazzino e Valerio sta crescendo, c’è ora bisogno di un violino più adatto alle sue nuove abilità.

Al termine della breve intervista Valerio ha suonato una parte del brano che suonerà per il concorso e cioè l’Introduzione e Rondò Capriccioso Opera 28 (1863) di Camille Saint-Saëns e poi la Ciarda (nota anche come Csárdás) di Vittorio Monti (1904). Entrambi i pezzi erano decisamente difficili e complessi e l’esecuzione è stata perfetta.

Per chi volesse sentire Valerio, su You Tube, nella home page del padre, Alfonso Scarano, si trovano diverse sue esecuzioni. Tra queste segnalo il concerto per violino di Vivaldi, eseguito a soli otto anni:

la Ciarda, suonata quando aveva 11 anni:

e, due anni dopo, la Romance op. 30 di Beethoven: