Relatori della serata sono stati l’Ing. Nicola Berlucchi e il Dott. Luigi Maria Di Corato, il primo membro del consiglio direttivo della Fondazione Brescia Musei, il secondo Direttore della stessa.

Nicola Berlucchi, già socio del RC Brescia Ovest e ora socio onorario dello stesso club e figlio del nostro socio Roberto, è ingegnere specializzato nel restauro di beni culturali e svolge la propria attività sia nel campo della diagnostica e dei collaudi, sia nel campo dei lavori di restauro veri e propri. Numerosissimi sono i monumenti che ha contribuito a vario titolo a restaurare, tra questi possiamo elencare l’abside michelangiolesco a San Pietro, vari palazzi a Venezia (Palazzo Manin e Palazzo Grimani), il Teatro La Fenice e il Ponte di Rialto, la Cattedrale di San Petronio a Bologna, il Palazzo dei Conservatori in Campidoglio a Roma, la Cattedrale di Brescia, il Palazzo della Loggia. Ha vinto vari premi per i suoi restauri, come l’European Union Prize/Europa Nostra Award 2014 per il miglior restauro europeo del 2015 e il Best In Heritage a Dubrovnik. E’ autore di numerosi libri e articoli nel settore dei beni culturali e tiene corsi e conferenze in Italia e all’estero.

Da alcuni anni è coinvolto nella valorizzazione del Castello di Brescia e proprio di questo suo impegno ha voluto parlarci.

Il Cidneo costituisce probabilmente la più grande fortezza all’interno di una città in Europa. Tramontata la funzione difensiva del passato, in epoca recente è stato un punto di riferimento per il tempo libero dei bresciani: quando c’era lo zoo arrivavano fino a 500.000 visitatori all’anno. Poi, con la chiusura dello zoo, questo monumento così importante e imponente è caduto in disuso. Peraltro, recenti iniziative come CidneOn, che ha avuto quasi 300.000 visitatori in meno di dieci giorni, dimostrano come il Castello sia ancora nel cuore dei bresciani (e non solo) e abbia un grande potenziale di sviluppo.

Ora l’obiettivo, che, anche grazie all’opera di Nicola, è diventato un obiettivo istituzionale del Comune e della Fondazione Brescia Musei, è quello di riportare in auge il Castello, facendo in modo che i bresciani possano tornare a viverlo come in passato.

Nicola ci ha mostrato un video, realizzato dal suo studio, nel quale una ricostruzione 3D del Cidneo permette di vedere come il Castello sarà al termine dei lavori che verranno realizzati. La palazzina Haynau diventerà un ristorante (…e cambierà nome), il giardino dove si trova la locomotiva diventerà un parco per i giochi dei bambini e ci sarà anche un chiosco, la palazzina uffici diventerà un centro per conferenze, poi ci sarà un museo sulla storia del Castello mentre le sculture dell’artista Bruno Romeda (lasciate in eredità a Brescia Musei dall’artista originario di Sale Marasino) orneranno una parte dei giardini.

La parola è quindi passata al dr. Di Corato. Luigi Maria Di Corato, dopo la laurea a Siena in lettere moderne con indirizzo storico-artistico, si è avviato verso una carriera nel campo della museologia. Ha organizzato numerose mostre, tiene corsi universitari sul management del museo e dei servizi museali, è stato membro del Comitato Direttivo di ICOM Italia (sezione italiana dell’International Council of Museums), ha svolto vari ruoli nell’amministrazione del patrimonio culturale senese e toscano (tra i quali la direzione della Fondazione Musei Senesi) e, dal 2014, è Direttore della Fondazione Brescia Musei. E’ Cavaliere dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana e Accademico Corrispondente dell’Accademia dei Fisiocratici di Siena.

Il Dr. Di Corato ha voluto sottolineare come il progetto di valorizzazione del Castello sia partito da una riflessione sul “significato” del Castello: si è voluto pensare a come dovrà essere il Castello per le generazioni future. Ha poi rimarcato che tutto quanto viene fatto, dovendo incidere sull’edificio stesso e non potendosi limitare a semplici eventi, ha un costo notevole, che però si è riusciti a contenere in una misura notevolmente inferiore ai costi che avrebbe potuto avere.

La Fondazione Brescia Musei è attualmente impegnata in numerose altre iniziative, tra queste il relatore si è soffermato sulla Vittoria Alata, che prossimamente subirà una serie di restauri e poi tornerà a essere collocata nel tempio Capitolino (attualmente, come tutti sanno, è nel museo di Santa Giulia). Un’altra importante iniziativa è la mostra dedicata a Tiziano e alla pittura del cinquecento tra Venezia e Brescia, che chiuderà il prossimo 1 luglio. La scelta di Tiziano non è causale, avendo il pittore soggiornato e lavorato a Brescia e avendo lasciato un’impronta presso i maggiori pittori bresciani del tempo come il Romanino e il Moretto. La mostra, come di regola accade in questi casi, si finanzia per circa un terzo con il contributo degli enti pubblici, per un terzo con gli sponsor e per un terzo coi biglietti.

Tutte queste iniziative culturali, legate all’identità bresciana, secondo Di Corato dovrebbero renderci più consapevoli di quello che siamo: bisogna essere orgogliosi della propria identità per poterla trasferire agli altri.

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Lo scorso martedì una delegazione del Club si è recata presso la RSA Alessandro Luzzago (che appartiene alla Fondazione Casa di Dio) per partecipare a una cerimonia di ringraziamento per il defibrillatore che il nostro Club ha donato alla struttura. Si è trattato di un’iniziativa della passata presidenza e quindi un grazie va a Paolo Franchi e al suo team di dirigenti. Erano presenti la direttrice della RSA, un membro del Consiglio Generale della Fondazione Casa di Dio, oltre che diversi componenti dello staff medico e un sacerdote, che ha officiato la benedizione.