La serata, anche questa volta molto partecipata, inizia con il consueto saluto alle bandiere.

In seguito il Presidente Paolo Franchi prende la parola per salutare e ringraziare i convenuti. Con l’occasione ricorda i prossimi appuntamenti, in particolare l’InterClub con RC Brescia Veronica Gambara, RC Brescia Ovest ed RC Brescia Castello presso l’Auditorium San Barnaba, dove si terrà un Concerto di Beneficenza della Fanfara dei Carabinieri della Lombardia.

Inoltre, Paolo Franchi ricorda che il 22 Marzo è la giornata mondiale dell’acqua.

Ogni giorno almeno 3.000 bambini muoiono a causa di malattie diarroiche causate dall’ingestione di acqua non potabile, un severo monito per i Soci del Rotary per i quali la fornitura di acqua pulita e servizi igienico-sanitari è una priorità dell’organizzazione.

Sebbene siano poche le persone che muoiono di sete, milioni invece muoiono per malattie correlate che sono prevenibili.

Il Rotary ha lanciato una sfida globale ai Soci, chiedendo loro di lavorare insieme per migliorare la qualità e l’accesso all’educazione — in particolare per le ragazze — lavorando da vicino con le comunità per migliorare la formazione degli insegnanti, i piani di studi, gli impianti d’acqua, i servizi igienici e l’igiene.

L’Alleanza Rotary International-USAID International H2O è una partnership tra il Rotary e la U.S. Agency for International Development che supporta cambiamenti positivi e duraturi nelle iniziative del settore idrico, sanitario e igienico (WASH).

La nostra partnership mette insieme la vasta rete dei volontari del Rotary con le competenze dell’USAID per influenzare le comunità e i policy maker per risolvere problemi apparentemente insolvibili e apportare cambiamenti duraturi attraverso l’educazione e il sostegno della causa.

Dal 2009, il Rotary e USAID hanno collaborato per migliorare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici nei Paesi in via di sviluppo, lavorando sul miglioramento continuo e condividendo il know-how con altre organizzazioni filantropiche e umanitarie.

E su questa premessa i nostri Soci sono motivati a fornire servizi igienici e ad intraprendere altre iniziative nel settore idrico nei Paesi sottosviluppati.

Inoltre, i Soci educano le comunità interessate a costruire nuove infrastrutture e organizzano progetti educativi per promuovere il lavaggio delle mani e altre buone abitudini igieniche.

L’impegno fattivo nella questione idrica potrebbe salvare 2,5 milioni di persone ogni anno.

Nel 2015, grazie a questa collaborazione le due organizzazioni si sono impegnate a fornire 4 milioni di dollari a testa per il Ghana, Uganda e Madagascar, fornendo metà dei fondi necessari.

Il Rotary sta cercando di raccogliere 200.000 USD per ognuno di questi Paesi entro il 2018 nell’ambito del suo impegno di fornire 2 milioni di dollari.

In seguito il Presidente Paolo Franchi ci presenta i tre nuovi Soci del Club: l’avv. Massimo Bonvicini, presentato da Alberto Albertini, l’avv. Andrea Puccio, presentato da Vittorio Roscini Vitali, e il prof. Emilio Sacchetti, presentato da Renzo Cestari.

Essi ringraziano i Soci ed il Consiglio Direttivo per il graditissimo invito. Si sentono inoltre onorati di partecipare alla nostra élite culturale.

Vengono dunque accolti nel Club con un lungo applauso.

Prende poi la parola il Socio Antonio Bonomo, che ci illustra il suo intervento improntato sulla storia articolata dell’energia di Brescia.

La sostenibilità significa salvaguardia delle risorse, della qualità dell’ambiente e prevenzione dei mutamenti climatici.

L’Economia circolare è un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.

In questo modo la sostenibilità non è più costituita da vincoli da rispettare ma diventa un’opportunità di sviluppo.

I principi della sostenibilità possono essere declinati in efficienza energetica  (do more with less, ovvero fare più con meno), riduzione delle fonti fossili, rinnovabilità, prevenzione dei mutamenti climatici, sicurezza di approvvigionamento.

La corretta priorità nella gestione dei rifiuti è quindi: prevenzione, riutilizzo, riciclo, recupero e smaltimento.

La storia dell’energia di Brescia è caratterizzata da continua innovazione energetica ed ambientale.

Negli anni ’50 e ’60 si è assistito alla metanizzazione della città, gli anni ’70 hanno visto l’introduzione del teleriscaldamento e della cogenerazione (generazione di calore ed energia elettrica insieme), negli anni ’80 si è parlato di diversificazione energetica (utilizzo di carbone pulito) , negli anni ’90 si è cominciato il recupero di rifiuti e di biomasse (energia non fossile e rinnovabile), mentre gli anni 2000 sono contraddistinti dall’efficienza energetica, dal miglioramento ambientale e tecnologico continuo, dall’energia fotovoltaica e dal nuovo sistema di raccolta dei rifiuti per aumentarne il riciclaggio.

Il teleriscaldamento di Brescia alla fine del 2016 prevedeva 21.000 edifici allacciati con circa 670 km di tubazione doppia di distribuzione per un totale di 1.285 milioni di kWh termici all’anno, raggiungendo la quasi saturazione delle utenze allacciabili.

È interessante sottolineare come oggi la fonte principale di energia primaria siano i rifiuti e le biomasse (circa il 70%) attraverso il termoutilizzatore. Esso ha trattato fino alla fine del 2016 quasi 730.000 tonnellate di rifiuti, evitando la realizzazione di 12 discariche da 1 Mt, permettendo il risparmio di oltre 150.000 tonnellate di petrolio equivalenti.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti, ci si è posti l’ambizioso obiettivo del recupero 65% rispetto i rifiuti prodotti entro i prossimi anni.

Un rapporto tecnico dal titolo “Studio di dispersione atmosferica di inquinanti emessi sul territorio bresciano” curato anche dalla nostra  Socia Giovanna Finzi, ha permesso di valutare gli inquinanti nel territorio del Comune di Brescia e del suo hinterland.

Riassumendo i risultati dello studio, ne è emerso che il traffico e l’industria costituiscono le sorgenti con maggiore pressione ambientale sull’area critica esaminata: il traffico in particolare esercita un ruolo tanto più significativo quanto più ci si avvicina all’area urbana di Brescia che è attraversata da una grande autostrada (Milano – Venezia) e da due tangenziali.

Decisamente più contenuto è il contributo dovuto al riscaldamento urbano, data l’estensione e l’importanza del teleriscaldamento, e trascurabile quello dovuto alla produzione di energia (centrale Lamarmora, centrale Nord e termoutilizzatore).

L’energia solare, in particolare quella fotovoltaica costituisce una fonte eccellente, ancorché non esclusiva perché è inesauribile, non ha emissioni, è diffusa sul territorio, può essere efficiente anche su piccola scala, ha un costo decrescente.

Antonio Bonomo conclude il suo intervento ricordando che l’Europa di chiede di diventare entro il 2050 una società “Zero Carbon” cioè una società che non emette CO2 nell’atmosfera.

Per raggiungere tale traguardo occorre ridurre i consumi attraverso l’efficienza energetica, incrementare tutte le fonti rinnovabili, investire in innovazione e ricerca, creare un dibattito e confronto onesto e trasparente, non strumentale ma basato su dati scientifici reali.

Hanno fatto seguito numerose domande alle quali Antonio Bonomo ha saputo rispondere con competenza e in modo esaustivo.

Il Presidente Paolo Franchi chiude dunque la serata con il consueto tocco della campana rotariana.