“Il Progetto ‘Tommy e Ollie for Health’ per la prevenzione dell’obesità infantile e del rischio cardiometabolico”

Il relatore della serata è il Dr. Raffaele Spiazzi, Direttore sanitario della Pediatria agli Spedali Civili di Brescia. Un curriculum decisamente di prestigio dove trovano spazio tra le 5 cattedre Universitarie anche gli interessi personali da “illustratore”.

Raffaele Spiazzi mentre partecipa ad una maratona.

Dote non comune è infatti la capacità di Spiazzi di realizzare personaggi dei cartoni animati con caratteristiche simpatiche e spiritose, ch’egli sa adattare al contesto, scientifico o divulgativo che sia. Ed è proprio questa dote che Spiazzi ha potuto sfruttare essendo uno dei principali autori del progetto “Tommie e Ollie for Health” ideato insieme a Luisa Monini per promuovere la salute della popolazione infantile e prevenire la piaga, sempre più diffusa, dell’obesità infantile. Il progetto non vuole essere “uno dei tanti progetti sull’alimentazione che oggi ci bombardano, quasi a fare pensare che la scienza dell’alimentazione assomigli alla filosofia e che faccia innamorare di teorie che spesso non hanno fondamento scientifico”, afferma Spiazzi, perché questo su un bambino, che non ha capacità di determinare il suo stato di salute, non avrebbe nessun effetto. Sono proprio le caratteristiche grafiche del mezzo utilizzato per veicolare in modo attraente le informazioni ad un pubblico di bambini, ed anche adulti, che ne fanno un progetto vincente.

Illustrazione di Spiazzi sull’utilità della Dieta Mediterranea anche nell’ottica di impatto ambientale.

“I dati dicono che il topolino grasso e allenato se la cava meglio di quello magro e sedentario” quindi ai bambini va proposto un “mix” tra alimentazione ed attività fisica, con messaggi chiari e semplificati. Tommy e Ollie sono i testimonial del progetto, che supporta la dieta mediterranea come la migliore bussola per orientarsi a tavola. Inoltre, si tiene conto anche dell’impatto ambientale del cibo, che è proporzionato alla sua validità come alimento. Un esempio è la carne rossa, che dovrebbe essere consumata in maniera ridotta, ed è anche quella che ha il maggior impatto ambientale in termini di risorse necessarie per produrla.

Di tutte le informazioni per conoscere lo stato di salute del corpo, la più utile dovrebbe essere anche la più semplice da determinare. Oggi l’indicatore più utilizzato è l’indice di massa corporea (Body mass index -BMI), non facile da calcolare e che propongono di sostituire con il più semplice rapporto tra girovita ed altezza (waist to height – WTH). Il valore di riferimento è 0.5, con valori inferiori indicativi di un minore rischio. Il WTH viene confrontato con dei valori di riferimento in un diagramma che, nell’età pediatrica è predittivo anche del rischio di patologie cardio-metaboliche. Questo indice, afferma Spiazzi, è più sensibile del BMI perché misura la quantità del grasso addominale, mentre Il BMI può sovrastimare il peso rispetto all’altezza, poiché considera anche il peso dei muscoli.

Le iniziative assunte per promuovere il progetto sono state principalmente quelle della OMS (WHO) che ha divulgato l’utilizzo del nuovo indice, realizzando anche un video dedicato, per invogliare i bambini ad assumere uno stile di vita più sano. Sono stati ospiti della rubrica “Occhio al futuro e occhio al presente” del programma televisivo Striscia la notizia, ma i destinatari principali sono le scuole con i laboratori volti a promuovere la dieta a km zero e i principi cardine della dieta mediterranea. Sono stati anche indetti concorsi di disegno per i bambini. Insieme alle attività divulgative sono state portate avanti anche quelle scientifiche e statistiche. L’indagine sui dati italiani, che si confrontano coerentemente con quelli della letteratura internazionale, confermano che il WTH è al di sopra di 0.5 per 28% dei maschi e 25% delle femmine intervistate.

Spiazzi e Monini hanno proposto questo progetto all’associazione degli ospedali pediatrici AOPI per realizzare una applicazione mobile, che auspica di tornare nei prossimi mesi a mostrare, dedicata a veicolare i messaggi educativi e di promozione della salute del progetto. L’applicazione viene realizzata in modalità realistica aumentata, che funziona a feedback ed interagisce con l’utilizzatore. “Non si vuole nuovamente portare via dalla realtà i bambini, ma usare uno strumento che per una volta potrebbe avere un uso più didattico e pedagogico, catturando l’attenzione del bambino su una proposta che ha qualcosa di salutare ed interessante da dirti.”, afferma Spiazzi, per usare lo smartphone in modo intelligente.

L’ultima proposta è di organizzare, insieme con AOPI, un “flash mob”. Il cantautore Francesco Gabbani ha offerto di utilizzare, senza diritti di autore, la sua canzone Occidentali’s Karma, vincitrice a Sanremo, che porta in sé anche molte citazioni alle filosofie di oggi. E in questo contesto il personaggio “pomodoro” cambia aspetto e si adatta per diventare l’autore della citazione.

Illustrazione di Spiazzi di una citazione della canzone di Gabbani “Occidentali’s Karma”

Spiazzi conclude salutando la città di Brescia perchè tra pochi giorni si trasferirà a Genova dove assumerà il ruolo di Direttore Sanitario all’Ospedale Gaslini, dove cercherà di portare un po’ di brescianità, un mondo “colorato” dove sono riusciti in questi anni a fare tante cose, ultima dei quali l’accreditamento a Joint Commission International.

Dopo numerose domande, la serata si conclude con la consegna al relatore del Gagliardetto del Club Rotary Brescia Nord, ed un caloroso arrivederci a Raffaele Spiazzi.

 

Durante la serata il Presidente e Jonathan ORTELLI , rotariano in visita dal ROTARY CLUB DI SHANGHAI, si scambiono i gagliardetti dei relativi club.